Prichard: "È colpa mia se quella storyline di Undertaker andò malissimo"



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Prichard: "È colpa mia se quella storyline di Undertaker andò malissimo"

The Undertaker ha preso parte a innumerevoli storyline iconiche durante i suoi 30 anni di carriera, che lo hanno portato ad essere la superstar più popolare in giro per il mondo. A dispetto della sua quasi impareggiabile capacità di raccontare trame avvincenti, anche il Becchino è stato coinvolto in alcuni angle che non hanno generato il successo auspicato.

Nel corso dell’ultima edizione di ‘Something to Wrestle’, il direttore esecutivo della WWE Bruce Prichard ha ricordato la controversa faida tra DDP e Taker. Quell’angle era stato utilizzato per presentare Diamond Dallas Page – ex atleta della WCW – al WWE Universe nel 2001.

DDP ha iniziato a corteggiare insistentemente l’allora moglie del ‘Phenom’, Sara, dando vita ad una lunga serie di segmenti tanto inquietanti quanto deludenti. Il personaggio di Page non è certo uscito bene da quella storyline, anzi l’hype che circondava l’arrivo del 3 volte WCW World Champion in WWE è svanito in pochi mesi.

Prichard: "Si è rivelata un'idea fallimentare"

“Ho pensato che fosse una grande idea, devo essere sincero. Col senno di poi, bisogna ammettere che il risultato è stato orribile” – ha confidato Prichard, che si è assunto la piena responsabilità di quel passo falso.

“Sono un grande appassionato di True Crime, lo sapete. Mi piace leggere storie inquietanti e capirne il significato, ecco da dove è nata l’idea dello stalker che insegue la sua preda. C’è un fantastico libro che si intitola ‘Last Victim’, lo consiglio a tutti, che è stato scritto da un ragazzo che voleva diventare un profiler al servizio dell’FBI.

Abbiamo utilizzato l’espediente dello stalker per cercare di dare un tono inquietante alla vicenda. La moglie di Undertaker aveva un ruolo importantissimo in quella trama. L’idea di base non era così male secondo me, poi non so se abbiamo fatto il miglior lavoro possibile per la buona riuscita di quel piano.

Ovviamente no, con il senno di poi. Non ha funzionato per niente, anzi si è rivelato un boomerang. Me ne prendo la colpa” – ha aggiunto.