CM Punk severo: "Il wrestling fake? Un tempo mi offendevo, ora lo dico anch'io"



by   |  LETTURE 1184

CM Punk severo: "Il wrestling fake? Un tempo mi offendevo, ora lo dico anch'io"

CM Punk sembra aver fatto pace con il wrestling, eppure non riesce più a goderselo come un tempo. E infatti lo Straight Edge, in un'intervista in cui si era detto riconoscente verso la disciplina, spiega anche perché dal suo punto di vista la magia si è rotta. Tanto a indurlo a ritenere lui stesso il wrestling una disciplina "fake": un termine che qualche anno fa lo mandava su tutte le furie.

"Guardo molto al wrestling al giorno d'oggi come se fosse uno spettacolo teatrale", ha spiegato CM Punk in un intervento per il 'Wrestling Perspective Podcast'. “Probabilmente c'è stato un tempo in cui avrei potuto offendermi se qualcuno l'avesse detto, è come dire che è tutto fake. Anzi, dirò di più. Probabilmente c'è stato un tempo in cui mi arrabbiavo se qualcuno lo chiamava fake, ora io stesso lo chiamo fake tutto il tempo".

Il wrestling è fake? CM Punk spiega perché ora lo pensa

Parole destinate sicuramente a far discutere non solo i suoi fan di lunga data, ma anche tutti coloro che hanno a cuore la disciplina e hanno dedicato buona parte del loro tempo a difendere la propria passione da chi non riesce a comprenderla. E sicuramente un nuovo argomento per chi invece critica ferocemente CM Punk da anni, accusandolo tra le altre cose di irriconoscenza. E addirittura il sei volte campione del mondo ha voluto spiegare il perché della sua nuova visione del wrestling come "fake".

"La gente userà l'argomento che anche i film sono fake - ha sottolineato CM Punk -. Ebbene, la mia argomentazione è che sì, questo è vero. Ma Al Pacino non è andato a fare conferenze stampa o interviste con i giornalisti vestito da Scarface, con l'accento del personaggio del suo film e cercando di far credere a tutti che fosse davvero un immigrato cubano che ha costruito un impero della droga".

Detto questo, però, CM Punk ha anche voluto rimarcare le difficoltà nel lavorare nella disciplina: "Il wrestling professionistico è una cosa a sé. Se lo vedi come una cosa a sé stante, è tutto. Devi essere davanti a una telecamera, molte volte è gli show sono in diretta. Non c'è situazione di pressione più alta di apparire in tv in diretta. Tutti ti guardano, ti tremano le gambe, te la fai nei pantaloni. Perché tutto ciò che viene trasmesso in diretta, poi vive per sempre".