Braun Strowman, l'amara parabola social: dagli sfottò alle Indy al licenziamento



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Braun Strowman, l'amara parabola social: dagli sfottò alle Indy al licenziamento

Se c'è stato un rilascio, tra quelli operati dalla WWE negli ultimi due anni, che ha lasciato di stucco l'opinione pubblica, questo certamente è quello di Braun Strowman. Non solo perché è il primo Universal Champion della storia a perdere il lavoro (Finn Bàlor è stato spostato a NXT, i contratti di Goldberg e Brock Lesnar si sono semplicemente estinti). Non solo perché nell'ultimo ppv della compagnia in ordine di tempo aveva ancora combattuto per un titolo assoluto (il WWE Championship, poi rimasto a quel Bobby Lashley uscito vincitore dal Triple Threat Match che includeva anche Drew McIntyre). Ma forse soprattutto per il fatto che Braun Strowman sembrava l'uomo adatto per una specifica fetta di fan della WWE. Oltre che il prototipo fisico dell'atleta che, secondo un antico luogo comune, Vince McMahon ritiene ideale per rappresentare la sua compagnia.

Ma c'è anche di più. Braun Strowman, infatti, si è sempre esposto come un fiero uomo della WWE ancor più che un fan del wrestling. E nel corso degli anni non si è negato varie "sbruffonate" sui social che gli avevano attirato spesso anche profonde critiche. E ora i suoi post, riletti con un pizzico di amarezza e il senno di poi, gli si ritorcono contro.

Era infatti il luglio del 2019 quando su Instagram Strowman annunciò al mondo del suo rinnovo con la WWE, valido per i successivi quattro anni (e quindi fino al 2023). "Beh, sono certo che più di qualcuno tra voi sarà felice per questo annuncio!!!!!!!! Avrò davanti a me quattro anni e più per essere il più duro lavoratore e il migliore big man di tutta la maledetta disciplina, lavorando per la più grande promozione al mondo, la WWE", scrisse allora. Ma a far discutere fu un atto da qualcuno giudicato un po' superficiale: aver aggiunto una decina abbondante di hashtag, tra i quali alcuni che riportavano dettagli sull'entità dell'accordo (milionario).

Il Braun Strowman che attaccava i wrestler "dai guadagni miseri"

I veri problemi per Braun Strowman arrivarono però qualche mese dopo, precisamente nel marzo 2020. Allora, in piena emergenza sanitaria (e con l'economia che iniziava a tremare), diverse piccole compagnie di wrestling urlarono al mondo la loro disperazione per una nuova realtà che per molte di loro avrebbe significato chiudere i battenti. Ma l'allora atleta di SmackDown si lanciò in una considerazione che lo rese uno degli uomini più odiati della disciplina. Si scagliò infatti con inaudita cattiveria contro alcuni wrestler indipendenti, rei di non aver scelto in tempo di "cambiare lavoro, per permettersi una vita migliore". Proprio come fece lui, decidendo di fare il wrestler per la WWE e lasciando perdere il mondo degli Strongman. Che, a quanto pare, non lo faceva guadagnare abbastanza.

In un lungo commento postato sulle pagine dei suoi social, Strowman definì tali wrestler incapaci di capire che il mondo del wresting non fa per loro, e li invitò a trovarsi un lavoro serio con cui spaccarsi la schiena per guadagnare seriamente come fa lui, senza perdere tempo con il wrestling, se evidentemente non ci sono le qualità per farlo.

A distanza di 15 mesi, quindi, l'addio alla WWE. E, probabilmente, al wrestling. Con Adam Scherr, precedentemente noto con il nome di Braun Strowman, che magari si domanderà se non fosse stato più opportuno, all'epoca, tenere un profilo un po' più basso.