Sting stavolta attacca Undertaker: "Il nostro Dream Match? Forse non gli interessava"



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Sting stavolta attacca Undertaker: "Il nostro Dream Match? Forse non gli interessava"

Undertaker vs Sting è stato più che un Dream Match: è stato il sogno proibito di generazioni di fan di wrestling, ma anche dei due diretti interessati che moltissime volte hanno ribadito di aver sognato questa fatidica contesa tra di loro come e più rispetto agli appassionati. Nel frattempo, però, arriva una nuova versione della vicenda. A fornirla è uno dei due protagonisti, che un po' a sorpresa per la prima volta attribuisce più direttamente la mancata disputa dell'incontro al suo collega.

Si tratta di Sting, il cui ritorno sul ring è previsto per questa domenica all'evento in pay-per-view AEW Double Or Nothing, dove farà squadra con Darby Allin contro Ethan Page & Scorpio Sky. Per promuovere tale match, Sting ha rilasciato un'intervista a 'Paste Magazine' durante la quale gli è stato chiesto perché il fatidico incontro tra lui e The Undertaker non ha mai avuto luogo. Ebbene, Sting ha ribadito di avere desiderato questa contesa per anni, e anche se sono stati entrambi in WWE nel corso degli anni '10, ciò non è mai successo.

Sting contro Undertaker? La sua "nuova" teoria

A fare rumore, però, sono state le sue successive dichiarazioni: "No. No. Ad oggi, onestamente non lo so perché sia saltato. Non so nemmeno dire se sia stata colpa di Taker. Forse Taker non ha mai voluto lavorare con me. Forse l'hanno stuzzicato con questa proposta e lui in un certo senso ha fatto spallucce e ha detto che non voleva realmente farlo. Potrebbe aver scelto così per qualsiasi motivo, anche se Taker ed io siamo sempre andati d'accordo. Non credo che abbia problemi con me, io di certo non ho problemi con lui. Ho solo grande rispetto per lui. Ma non ho idea del perché quella contesa non sia mai andata in porto".

Parole importanti e in un certo senso gravi, su cui però Sting ha insistito senza nascondere un disappunto che evidentemente ancora non ha superato: "Penso non sia stato giusto non disputare quel match. È qualcosa che credo sarebbe dovuto succedere. L'ho detto per 20 anni, l'ho detto chiaramente, lo sapete già. Avevo tante idee sulle modalità con cui ci saremmo potuti affrontare, potevamo renderla una notte davvero indimenticabile".

Quindi, l'improvviso ritorno al presente: "Ma sapete cosa? Adesso io sono in AEW - ha ricordato Sting -. Sono qui, adoro quello che sta succedendo qui e adoro ciò che stiamo preparando per il futuro. Quindi sono contento di aver fatto quella mossa ed essermi trasferito qui". Pur senza Undertaker.