Mick Foley: "Ho lottato con un serio infortunio per prendere l'ingaggio di Goldberg"



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Mick Foley: "Ho lottato con un serio infortunio per prendere l'ingaggio di Goldberg"

Mick Foley è stato uno dei personaggi più curiosi e leggendari che abbiano militato in WWE, grazie ad un carisma e ad uno stile unici che gli hanno consentito di avere successo anche dopo aver appeso gli stivali al chiodo.

In una lunga intervista a Robbie Fox nello show ‘My Mom’s Basement’, il WWE Hall of Famer ha raccontato di quando smaltì in fretta e furia un infortunio per poter sostituire Goldberg in Giappone e accaparrarsi il suo elevatissimo ingaggio.

Poco dopo la sua prima uscita di scena dalla WWE, Bill non era stato in grado di partecipare al pay-per-view ‘HUSTLE-3’ in scena a Yokohama per via di un serio infortunio. Foley, anch’egli infortunato in quel momento, è stato contattato affinché prendesse il suo posto contro Toshiaki Kawada.

Tre settimane prima dell’evento, Mick si era procurato un dolore ai legamenti durante il match con Randy Orton a Backlash 2004.

Foley: "Non riuscivo nemmeno a stare in piedi"

“Un paio di giorni dopo la contesa con Randy Orton, ho provato ad alzarmi dal letto e mi sono reso conto che la situazione era peggiorata.

Non potevo nemmeno stare in piedi” – ha ricordato Foley. “Un legamento stava cedendo e mi sentivo veramente a pezzi. Ho chiamato il mio agente, Barry Bloom, e gli ho detto che non potevo camminare. Lui mi ha ricontattato qualche giorno dopo per chiedermi come stessi, ma la situazione non era migliorata molto.

Gli ho risposto che non stavo troppo bene e che facevo fatica anche solo a muovermi. Tutto lasciava pensare che non avrei potuto prendere parte all’evento in Giappone. Goldberg aveva siglato questo contratto fenomenale e mi sono reso conto che quei soldi sarebbero andati a me se ce l’avessi fatta.

Era più di quanto avessi guadagnato in tutte le mie 15 settimane trascorse in Giappone. A quel punto, ho comunicato al mio agente che avrei fatto di tutto per essere su quel ring. Alla fine ci sono riuscito, anche se fu un vero incubo.

Ho dovuto utilizzare una sedia a rotelle sia prima che dopo il match, oltre ad aver rimediato una commozione cerebrale” – ha aggiunto.