Booker T ammette: "La Tombstone Piledriver di Undertaker mi faceva paura"



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Booker T ammette: "La Tombstone Piledriver di Undertaker mi faceva paura"

Booker T e The Undertaker si sono affrontati numerose volte in WWE durante gli anni 2000, sia in versione singola che in tag team. Il ‘Deadman’ è stato uno dei primi wrestler con cui Booker ha avuto la possibilità di lavorare dopo essersi trasferito dalla WCW.

Il loro ultimo incontro è andato in scena a SmackDown nel 2007, con il ‘Phenom’ uscito vittorioso per squalifica del suo avversario. Il due volte Hall of Famer condivide ancora oggi un legame molto stretto con il Becchino, che ha avuto il merito di farlo sentire a casa quando ha sposato il progetto della WWE.

Taker si è ritirato ufficialmente dal wrestling lo scorso anno alle Survivor Series, non prima di aver ricevuto un emozionante tributo da amici e addetti ai lavori. Nel corso dell’ultimo episodio del suo podcast, a Booker T è stato chiesto da un appassionato se fosse spaventato quando si trovava a dover subire la celebre ‘Tombstone Piledriver’.

Booker T: "Mi saliva un brivido lungo la schiena"

“Quando ti accingi a subire quella mossa, non posso negare che ti sale un brivido lungo la schiena. Devi essere pronto a ricadere sulla testa, credo che sia la sequenza più spaventosa che ci sia al mondo” – ha confidato Booker T.

“Ricordo di aver lavorato tante volte con The Undertaker e di aver provato ad eseguire anche io la Tombstone Piledriver su di lui. Era così dannatamente pesante, ogni volta era un incubo per me eseguire quella mossa in sicurezza” – ha aggiunto.

Secondo l’ex campione degli Stati Uniti, la WWE dovrebbe investire maggiormente sul potenziale di un atleta di NXT. “Mi piacerebbe vedere un po’ di più Karrion Kross, dovrebbe avere la possibilità di lavorare con ragazzi di un certo tipo.

Io penso che abbia tutte le carte in regola per diventare uno dei simboli della compagnia in futuro. So che è reduce da un infortunio, ma la WWE dovrebbe avere più coraggio in tal senso. Non è la prima volta che un ragazzo giovane si fa male non appena entra in lizza per un titolo”.