Eric Bischoff: "Vi spiego perché io e Bret Hart non andremo mai d'accordo"



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Eric Bischoff: "Vi spiego perché io e Bret Hart non andremo mai d'accordo"

Eric Bischoff e Bret Hart hanno condiviso parecchio tempo assieme durante la loro permanenza in WCW negli anni ’90, anche se il loro rapporto non è mai stato idilliaco. D’altronde, la personalità di ‘Hitman’ non era semplice da gestire e ha limitato la sua carriera in questo business, almeno sotto certi aspetti.

Nel corso dell’ultima edizione del podcast ‘After 83 Weeks’, l’ex general manager di Raw ha discusso a lungo della sua relazione con l’ex fuoriclasse canadese. “Rispetto tantissimo Bret Hart, voglio che questo sia molto chiaro.

Non andremo mai d’accordo, non ci siederemo mai insieme ad un tavolo per mangiare e chiacchierare, il che è un vero peccato. Io lo farei, non ho nulla di personale contro di lui. Ci sono cose che Bret dice e fa che io vorrei che non dicesse o facesse, ma ormai conosco bene il suo carattere.

Se lui mi telefonasse e mi dicesse che desidera andare a bere una birra insieme a me, ne sarei entusiasta e accetterei senza alcuna esitazione” – ha dichiarato Bischoff.

Bischoff: "Ho riconosciuto la sua voce all'istante"

Nella medesima intervista, Eric ha rivelato inoltre di aver reso Scott Hall e Kevin Nash star molto più grandi in WCW rispetto a quanto non fossero durante la loro militanza in WWE.

“Quello che ho fatto è stato semplicemente prendere due atleti come Kevin Nash e Scott Hall per farli diventare delle icone. Quando ho investito su quei ragazzi, nessuno credeva che sarebbero diventati dei campioni”.

Bischoff ha raccontato che il leggendario Jerry ‘The King’ Lawler voleva unirsi alla WCW dopo aver lasciato la compagnia di Vince McMahon. “Mi ha chiamato personalmente. Me lo ricordo bene, perché non avevo mai avuto una conversazione diretta con lui.

Sicuramente conoscevo Jerry e lo tenevo in grande considerazione, ma non ci eravamo nemmeno mai salutati. Ero a Los Angeles e stavo guidando, quando ho ricevuto una telefonata da lui. Ovviamente ho riconosciuto la sua voce all’istante. Abbiamo chiacchierato per pochi minuti e mi ha fatto sapere che era disponibile per qualsiasi progetto”.