Carlito: "Negli ultimi anni della mia carriera, ero un ostaggio della WWE"



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Carlito: "Negli ultimi anni della mia carriera, ero un ostaggio della WWE"

Carlito ha militato nel roster principale della WWE a cavallo fra il 2004 e il 2010, dopo aver trascorso circa un anno nella federazione di sviluppo denominata ‘Ohio Valley Wrestling’. Durante la sua permanenza nella compagnia di Stamford, il wrestler portoricano si è tolto diverse soddisfazioni, avendo detenuto il titolo Intercontinentale, la cintura di campione degli Stati Uniti e vari riconoscimenti a livello tag team insieme all’amico Primo.

Dopo quasi 11 anni lontano dalla WWE, ha fatto un’apparizione a sorpresa in occasione della Royal Rumble maschile 2021. Successivamente, ha unito le forze con Jeff Hardy per sconfiggere Elias e Jaxson Ryker a Monday Night Raw.

Intervistato da James Romero per ‘Wrestling Shoot’, il 42enne ha rivelato di aver chiesto lui stesso il rilascio dalla federazione non essendo contento della piega che aveva preso il suo personaggio.

Carlito: "Avrei dovuto gestire meglio la mia rabbia"

“Avevo chiesto il mio rilascio dalla WWE almeno tre volte” – ha detto Carlito.

“Una volta che ho capito che non avevano intenzione di lasciarmi andare, ho pensato che allora fosse il caso di divertirsi un po’. Ho cercato qualsiasi modo per infastidire la dirigenza e obbligarli a licenziarmi.

Era una specie di soddisfazione personale, non avevo alcuna intenzione di starmene lì seduto ad incassare tutte le loro umiliazioni. Guardandomi indietro, devo ammettere che il mio obiettivo era forse un po’ immaturo.

Se mi fosse possibile tornare a quell’epoca, farei le cose in modo diverso. Quegli ultimi due anni sono stati uno spasso per quanto mi riguarda” – ha aggiunto. All’inizio di quest’anno, l’Hall of Famer Jim Ross aveva definito ‘pigro’ e ‘immaturo’ l’approccio di Carlito a questo business.

“Mi sono sentito come se fossi un loro ostaggio. Non mi usavano in maniera corretta, ma allo stesso tempo non volevano lasciarmi andare. Tutti pensavano che non avessi passione per il wrestling, ma in realtà era il contrario.

Avrei dovuto trovare un modo migliorare per gestire la mia rabbia e la mia frustrazione, ma vi invito a mettermi nei miei panni” – ha chiosato.