Kurt Angle: "Vi racconto di quando Randy Orton ha sfondato una porta a calci"



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Kurt Angle: "Vi racconto di quando Randy Orton ha sfondato una porta a calci"

Randy Orton si è reso autore di un evidente processo di cambiamento rispetto all’inizio della sua carriera, essendo ormai diventato uno degli atleti più rispettati e ammirati nel backstage della WWE. In effetti, The Viper sta svolgendo con grande impegno anche il ruolo di chioccia in favore delle superstar più giovani del roster.

Di recente, la stella di Raw Mansoor lo ha ringraziato per il suo aiuto definendolo una persona gentile e disponibile verso gli altri. Il Legend Killer non è sempre stato così, anzi i suoi colleghi lo avevano spesso tacciato di egoismo e superbia nei suoi primi anni con la WWE.

Ospite dell’ultima edizione del ‘Kurt Angle Show’, l’ex medaglia d’oro olimpica ha raccontato una storia inedita riguardante lo stesso Orton.

Kurt Angle: "Ha dovuto pagare 800 dollari di multa"

“Ricordo di aver viaggiato insieme a Randy Orton il giorno in cui dovevamo esibirci in Florida, ma ho sbagliato strada e siamo andati verso la Georgia.

Alla fine siamo arrivati con un’ora e mezza di ritardo, il che ha fatto innervosire tantissimo Randy. La porta era chiusa nel momento in cui ci siamo presentati lì, ma Orton l’ha buttata giù con un calcio e ha rotto la finestra.

Ha dovuto pagare 800 dollari di multa per quel gesto” – ha ricordato Angle. Quest’ultimo ha dovuto fare i conti con innumerevoli infortuni durante la sua carriera, legati anche al suo stile di lotta molto dispendioso.

Kurt è tornato con la mente alla sua prima crisi con la WWE nel 2006: “Ero in cattive condizioni a causa dei miei problemi fisici. In un lasso di tempo ristretto, mi ero procurato infortuni al collo, alla spalla e all’addome.

Avevo un muscolo addominale strappato, un'infiammazione al ginocchio e il muscolo inguinale mi dava fastidio. Nemmeno gli antidolorifici mi aiutavano a stare meglio. Il mio rapporto con Vince McMahon è diventato sempre più burrascoso, le nostre telefonate erano davvero accese. Mi sentivo fuori controllo in quel periodo della mia vita”.