Randy Orton: "A WrestleMania 22 avrei dovuto vincere il titolo, ma ci fu un intoppo"



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Randy Orton: "A WrestleMania 22 avrei dovuto vincere il titolo, ma ci fu un intoppo"

Nel lontano 2006, Randy Orton ha affrontato Rey Mysterio e Kurt Angle in uno dei match clou di WrestleMania 22, con in palio la chance di diventare campione del mondo dei pesi massimi. L’incontro presentava una conformazione molto particolare, visto che il piccolo Rey doveva fare i conti con due autentici colossi come la Vipera e l’ex medaglia d’oro olimpica.

Nonostante l’evidente svantaggio sia in termini di altezza che di taglia fisica, il folletto messicano è riuscito ad aggiudicarsi la contesa e a mettere in bacheca una cintura tanto prestigiosa quanto inaspettata.

Intervenuto nell’ultima edizione del ‘Kurt Angle Show’, il Legend Killer ha confessato che inizialmente si aspettava di uscire vincitore quella notte. Nello stesso anno, Orton era stato coinvolto in una lunga faida proprio con Mysterio, sfociata in un match tra i due a No Way Out.

Successivamente, i dirigenti della WWE avevano deciso di utilizzare la morte di Eddie Guerrero come spunto per rendere la faida ancora più accesa.

Randy Orton: "Ecco perché hanno deciso di puntare su Rey"

“Ricordo che la loro intenzione era quella di far vincere me a WrestleMania 22” – ha raccontato Orton.

“Quella sarebbe dovuta essere la mia consacrazione, ma credo di aver sbagliato da qualche parte lungo il percorso e hanno deciso di punirmi facendo trionfare Rey Mysterio. Forse sto dicendo una stupidaggine, ma mi sembra che le cose siano andate proprio in questo modo.

Ho avuto qualche dissidio con la compagnia per una serie di leggerezze che avevo commesso, legate anche alla mia giovane età. Ecco perché hanno deciso di puntare su Rey alla fine” – ha aggiunto. Durante la conversazione, Kurt Angle ha spiegato come Randy fosse una persona molto diversa all’inizio della sua carriera: “Era molto più egoista di quanto non sia oggi, era troppo focalizzato su se stesso.

L’esperienza lo ha aiutato a migliorare sia come superstar che come essere umano. Si percepisce benissimo che oggi è un uomo realizzato e più maturo sotto tutti gli aspetti. Questa evoluzione gli ha portato benefici anche sul ring”.