Ex stella WWE: "Sul carattere di Vince McMahon girano troppe falsità"



by   |  LETTURE 1042

Ex stella WWE: "Sul carattere di Vince McMahon girano troppe falsità"

Che lo si ami o lo si odi, non si potrà mai negare che Vince McMahon abbia giocato un ruolo importantissimo nello sviluppo dell’intrattenimento sportivo anche al di fuori dei confini statunitensi. Il boss della WWE è stato spesso oggetto di critiche da parte dei suoi ex atleti, a cui non è seguita risposta nella maggior parte dei casi, per via delle sue scarsissime apparizioni in pubblico e ancor più sporadiche interviste.

Nel corso di una recente intervista a Chris Van Vliet per ‘INSIGHT’, l’ex campione Intercontinentale Jeff Jarrett si è finalmente espresso sulle voci di un suo possibile dissidio con Vince nel lontano 1999.

Secondo alcune indiscrezioni, Jeff sarebbe stato obbligato a cedere il suo titolo nelle mani di Chyna a ‘No Mercy’ dopo aver comunicato la sua intenzione di lasciare la federazione di Stamford al termine del suo contratto.

Jarrett: "Gli sarò per sempre grato"

“Tutto quello che è stato detto all’epoca era falso. Vince McMahon mi ha pagato tutto quello che mi doveva la sera stessa del match con Chyna. Io mi sono comportato da professionista, ho dato il massimo sul ring tutte le sere in cui ho militato in WWE.

E l’ho fatto anche quella notte. La trama che era stata costruita era semplicemente meravigliosa. Ricordo che ci siamo abbracciati quella notte quando ho lasciato l’arena. Non abbiamo seppellito l’ascia di guerra, semplicemente perché non c’era stato nessun diverbio fra di noi” – ha raccontato Jarrett, che poi è diventato il fondatore di TNA.

Quest’ultimo è stato anche inserito nella Hall of Fame: “La sua decisione di farmi entrare nella HOF non era così scontata come tanti pensano, anzi direi proprio il contrario. Gli sarò sempre molto grato per questo gesto.

Io ero diventato il fondatore di una compagnia rivale, quindi le televisioni non erano del tutto contente che fossi inserito nella HOF. Ho davvero tantissimo rispetto per Vince, non soltanto per tutto quello che ha fatto per questo business. I suoi valori umani non sono comuni al giorno d’oggi”.