Kurt Angle: "Ci sono due giganti con cui è stato un vero piacere lavorare"



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Kurt Angle: "Ci sono due giganti con cui è stato un vero piacere lavorare"

La WWE, così come il wrestling professionistico in generale, hanno potuto contare su diversi grandi atleti nel corso degli anni che hanno superato le barriere esistenti e ridefinito il modo di concepire questo business.

Kurt Angle ha avuto la possibilità di lavorare con numerose superstar durante il suo periodo di massimo splendore, un privilegio che lo ha aiutato ad ergersi come una delle figure più iconiche degli anni 2000.

Durante l’ultimo episodio del ‘Kurt Angle Show’ in onda su ‘AdFreeShows’, l’ex medaglia d’oro olimpica ha riservato parole di elogio soprattutto a Kane e The Undertaker. In particolare, Angle ha ricordato il suo match con ‘The Big Red Machine’ disputato poco prima del PPV No Way Out nel 2001.

Kurt Angle: "Ho sempre avuto un'ottima chimica con loro"

“Fu qualcosa di veramente fantastico. Kane è senza dubbio uno dei migliori ragazzi con cui abbia mai lavorato. Aveva un talento non comune e sapeva stare sul ring.

Inoltre, era un atleta notevolissimo considerando la sua taglia” – ha raccontato. Spesso si sente dire che non è facile trovare la giusta chimica con i giganti del wrestling, ma nel caso di Undertaker e Kane non vale questo assunto.

“Era semplicemente un onore poter salire sul ring con Undertaker e Kane. Non erano lenti e impacciati come ci si potrebbe aspettare da gente di quelle dimensioni, anzi erano leggeri. Loro mi aiutavano tantissimo quando dovevo eseguire una mossa di sollevamento.

Non è mai stato difficile lavorare con loro, mi trovavo benissimo e abbiamo sempre avuto un’ottima chimica” – ha aggiunto Angle. Kurt si è poi soffermato sull’incredibile talento di The Rock, capace di sfondare anche nel mondo del cinema.

“Dwayne era fantastico, un grandissimo atleta. Era sempre un passo avanti a tutti gli altri e la sua fenomenale capacità era quella di sapersi vendere. Aveva la dote di rendere tutto più appariscente di quanto non dovesse essere, che poi è il principale obiettivo dell’intrattenimento sportivo. Ecco, Dwayne non aveva assolutamente rivali da questo punto di vista”.