WWE Hall of Famer: "Il fisico non permetteva a The Undertaker di andare avanti"



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WWE Hall of Famer: "Il fisico non permetteva a The Undertaker di andare avanti"

The Undertaker ha scioccato i fan di tutto il mondo quando ha annunciato il suo ritiro definitivo dalle scene alle Survivor Series 2020, ponendo fine ad una delle carriere più iconiche nella storia dell’intrattenimento sportivo.

A meno di clamorosi e improbabili colpi di scena, l’ultima apparizione ufficiale del Becchino dovrebbe restare il controverso ‘Boneyard match’ contro AJ Styles a WrestleMania 36. In un’intervista esclusiva a Wrestling Inc., il WWE Hall of Famer Ric Flair ha rivelato il messaggio che ha inviato a Taker subito dopo la comunicazione ufficiale del suo ritiro dal wrestling.

Numerosi fan e addetti ai lavori sperano ancora in un ripensamento del ‘Phenom’, ma il 16 volte campione del mondo ha suggerito che difficilmente il suo amico ed ex rivale sarà disposto a mettersi ancora in gioco.

Ric Flair: "Sono orgoglioso di poterlo chiamare amico"

“Grazie per aver portato avanti questo business e per aver alzato l’asticella! Sarai per sempre il Campione, la superstar a cui tutti noi ci siamo ispirati.

Sono davvero orgoglioso di poterti chiamare amico” – sono state le parole scritte da Ric. Flair e Taker si sono affrontati a WrestleMania 18 nel 2002, dando vita ad un match spettacolare e ricco di colpi di scena.

“Fu un incontro davvero elettrizzante. Nonostante io avessi già 54 anni, abbiamo disputato un match grandioso che ha messo a dura prova il fisico di entrambi. Durante la serie ‘The Last Ride’, lui ha parlato dei suoi problemi fisici, soprattutto il mal di schiena e cose del genere, che lo hanno reso insicuro.

Anche io ho avuto il suo stesso problema”. Vince McMahon e Triple H hanno spinto Undertaker a continuare a lottare negli ultimi anni, ma era ormai evidente a tutti come il suo fisico non fosse più in grado di assisterlo contro avversari molto più giovani.

La sua eredità costituisce un patrimonio inestimabile non soltanto per la WWE, ma anche per il wrestling in generale. Basti pensare soltanto a quanti giovani si sono avvicinati a questa disciplina dopo aver ammirato le sue gesta.