Kurt Angle: "Vi svelo le quattro migliori superstar con cui abbia mai lavorato"



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Kurt Angle: "Vi svelo le quattro migliori superstar con cui abbia mai lavorato"

Kurt Angle è stato uno dei principali simboli della WWE nell’era moderna, essendo unanimemente riconosciuto come il performer più tecnico nella storia della federazione di Stamford (e forse dell’intero business).

Durante l’ultima edizione del ‘Kurt Angle Show’, l’ex medaglia d’oro olimpica ha rivelato che Shawn Michaels, The Undertaker, Triple H e Stone Cold Steve Austin sono le quattro migliori superstar con cui abbia mai condiviso il ring.

Angle si è soffermato soprattutto sul suo match contro HBK a WrestleMania 21, elogiando la professionalità di Michaels che ha consentito la buona riuscita dell’evento e di tutta la storyline. Kurt ha spiegato come le quattro leggende da lui menzionate fossero in grado di allestire tutto il necessario per creare ogni volta un abbinamento vincente.

Angle: "Va dato credito a Ronda Rousey"

“Shawn è un vero professionista, non ci sono dubbi. Lui, The Undertaker, Triple H e Stone Cold Steve Austin sono i quattro migliori atleti con cui mi sono trovato a lavorare in WWE.

Possono fare qualsiasi cosa, anche dar vita ad un match spettacolare senza averlo minimamente preparato. Sono in grado anche di apportare delle modifiche all’incontro durante il suo svolgimento, l’ho sperimentato in prima persona.

Sono tutti e quattro dei professionisti completi, che mi hanno aiutato a vedere il wrestling da una prospettiva diversa” – ha analizzato. Angle ha discusso poi dello stint in WWE di Ronda Rousey, che ha riscosso l’apprezzamento dei fan e di tanti addetti ai lavori.

I due hanno interagito a WrestleMania 34 contro il duo Triple H-Stephanie McMahon. “Non c’è dubbio che Ronda abbia imparato molto velocemente a muoversi in questo settore. Io non ho avuto la possibilità di imparare così rapidamente, è come se avesse fatto un corso accelerato.

Ricordo che – quando sono stato assunto dalla WWE – mi allenavo solo cinque giorni al mese. Rowdy si impegnava ogni singolo giorno e bisogna ammettere che ce l’ha fatta. La sua performance a WrestleMania è stata pazzesca, ha svolto un lavoro fantastico e merita il giusto credito per la sua etica professionale”.