Heath Slater: "Volevo soltanto dare un pugno a Brock Lesnar"



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Heath Slater: "Volevo soltanto dare un pugno a Brock Lesnar"

Brock Lesnar è senza dubbio una delle superstar più intimidatorie nella storia della WWE. ‘The Beast’ è uno dei pochi atleti a poter vantare anche un ottimo record nelle arti marziali miste, avendo militato a lungo nella UFC prima di tornare nella federazione di Stamford.

Il palmarés del 43enne di Houston include ben cinque titoli WWE, oltre ad aver conquistato il WWE Universal Championship e l’IWGP Heavyweight Championship. L’ex campione tag team Heath Slater ha recentemente partecipato all’ultima edizione dello show ‘Table Talk’.

Durante la sua conversazione, Slater ha rivelato di aver proposto alla WWE un’idea singolare per il suo segmento con Lesnar nel 2016. Il suo desiderio non si è tramutato in realtà, visto che Brock ha dominato Heath evidenziando per l’ennesima volta tutta la sua straripante potenza.

Slater: "Quel segmento mi ha messo sulla mappa"

“Volevo soltanto dare un pugno a Brock Lesnar, tutto qua. Paul Heyman era dubbioso riguardo a questa possibilità. Io gli ho risposto che sapevo come tirare un pugno e che lo avrei fatto sembrare reale.

A quel punto, lui mi avrebbe ucciso come era previsto dal copione. Questa è l’idea che ho lanciato alla WWE” – ha raccontato. Slater ha rivelato anche che il suo segmento con la Bestia ha contribuito a farlo conoscere al grande pubblico.

“Quel segmento mi ha letteralmente messo sulla mappa, anche se lui mi ha preso a schiaffi in faccia. La mia breve faida con Lesnar ha coinvolto il pubblico ed è stata creata addirittura una t-shirt ad hoc. Tutti sapevano che sarei stato travolto da Brock, ma abbiamo cercato di rendere la scena più elettrizzante possibile” – ha aggiunto.

Nell’ultimo episodio del podcast ‘The Joe Rogan Experience’, The Undertaker ha discusso a lungo della sua rivalità con Brock Lesnar. Quest’ultimo ha avuto l’onore di interrompere la leggendaria striscia di imbattibilità del Deadman a WrestleMania.

“È un atleta strano. Non potevo credere che un uomo di 260 libbre riuscisse a muoversi in quel modo. Lo chiamavo The Vanilla Gorilla” – ha ricordato il Phenom.