Triple H: "La sfida più difficile della mia carriera? Tornare sul ring nel 2016"



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Triple H: "La sfida più difficile della mia carriera? Tornare sul ring nel 2016"

Triple H ha avuto una carriera leggendaria come superstar della WWE, offrendo un contributo notevole anche in qualità di dirigente (soprattutto per quanto riguarda la creazione e lo sviluppo del marchio di NXT negli ultimi anni).

‘The King of Kings’ è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più iconici dell’era moderna, anche se le sue apparizioni sul ring sono diventate sempre meno frequenti con il passare del tempo.

The Game è stato recentemente ospite della trasmissione ‘The Bump’, dove ha ricordato il suo ultimo ‘stint’ avvenuto nel 2016, quando fece il suo ritorno alla Royal Rumble e si aggiudicò la contesa tra lo sgomento generale.

Triple H: "La pressione era enorme"

“Non era qualcosa di pianificato, ecco perché ne siamo rimasti tutti quanti sorpresi. C’è stato un momento in cui – anche per via degli infortuni e della situazione che si era creata in azienda – io ero diventato un atleta da utilizzare in caso di emergenza.

Il ritorno nel 2016 è stato uno dei momenti più difficili di tutta la mia carriera, perché non è facile recuperare il ritmo quando non combatti per un anno intero o giù di lì. Allo stesso tempo, devi esprimerti al massimo livello in un contesto del genere, cercando di non deludere né te stesso né gli altri.

È stata davvero una delle sfide più complicate che abbia mai affrontato, la pressione era enorme” – ha raccontato HHH. Già nel 2002 la carriera di Triple H era stata messa a repentaglio da un serio infortunio.

“C’era un’elevata probabilità che non sarei più stato in grado di tornare sul ring. Ricordo che feci il mio rientro al Madison Square Garden di New York, la reazione del pubblico è stata pazzesca.

La sfida di tornare alla Royal Rumble nel 2016 ha assunto un significato ancora più profondo. Volevo dimostrare a me stesso che ero ancora in grado di farcela” – ha concluso. Sono in molti ad auspicare un ultimo match del 14 volte campione del mondo prima del ritiro definitivo.