Jim Ross: "Ecco perché Triple H non viene citato tra i più grandi di sempre"



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Jim Ross: "Ecco perché Triple H non viene citato tra i più grandi di sempre"

Quattro ex presidenti degli Stati Uniti – George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln – troneggiano sulla scultura del Monte Rushmore nel South Dakota. Tornando al nostro settore di appartenenza, i lottatori e gli appassionati di wrestling spesso nominano quattro superstar che farebbero parte della loro lista se anche questo business avesse un proprio Monte Rushmore.

Nell’ultima edizione del suo podcast ‘Grilling JR’, a Jim Ross è stato domandato perché una leggenda del calibro di Triple H venga menzionato così raramente dai suoi colleghi. La risposta del WWE Hall of Famer non si è fatta attendere, illustrando come The Game non abbia sempre goduto di enorme popolarità e simpatia all’interno del roster.

JR: "NXT è la più grande eredità di Triple H"

“A volte è stato etichettato come non simpatico. Bisogna considerare che quella del Monte Rushmore è una specie di gara di popolarità, inutile girarci intorno” – ha spiegato JR.

Pur essendo stato un commentatore di successo, Ross è convinto che il suo lavoro migliore sia stato quello dietro le quinte per mettere assieme il roster WWE. “Sono del parere che il mio contributo migliore sia stato quello per la costruzione del roster.

Allo stesso tempo, ritengo che l’eredità più grande di Triple H sia stata l’ascesa di NXT come terzo marchio alternativo a Raw e SmackDown”. In effetti, HHH è il fondatore e produttore esecutivo dello show giallo.

Il marchio di NXT è cresciuto in maniera esponenziale nell’ultimo decennio e va in onda con ottimi ascolti ogni settimana su USA Network. Ric Flair, che è uno dei migliori amici di Triple H, ha lodato il 14 volte campione del mondo in una lunga intervista a WWE UK.

“Esemplifica il concetto di leggenda più di chiunque altro, poiché non è stato soltanto un grande atleta, ma ha anche rivoluzionato il business. Probabilmente ne sa più di me, nonostante io sia molto più anziano di lui.

La mia speranza è di vederlo disputare un ultimo match prima di ritirarsi definitivamente. Si merita ogni riconoscimento possibile”.