L'ex WWE Maria criptica su Vince McMahon: "Mi piacerebbe che Vince cambiasse"



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L'ex WWE Maria criptica su Vince McMahon: "Mi piacerebbe che Vince cambiasse"

Nel corso del consueto podcast ROH Strong l'ex superstar Maria Kanellis ha parlato della sua esperienza in WWE, del suo ritorno e di tanto altro parlando inoltre dell'atteggiamento del Chairman della WWE Vince McMahon.

Maria è stato un importante wrestler in WWE tra il 2004 ed il 2010 ed ha poi fatto il suo ritorno in compagnia tra il 2017 ed il 2020. Ecco alcune delle dichiarazioni da parte della First Lady of Wrestling: "Vince McMahon mi ha dato un'opportunità e devo dire grazie a lui soprattutto ed a Kevin Dunn, tra gli altri coloro che hanno deciso di riprovarci e riportarmi indietro.

Lungo la strada mi sono state offerte opportunità incredibili e grazie a Vince ho potuto viaggiare per il mondo e visitare tanti posti bellissimi"

Maria Kanellis e l'atteggiamento di Vince McMahon

Nel corso dell'intervista la bella wrestler ha anche fatto qualche precisione punzecchiando l'atteggiamento del padrone e proprietario assoluto della compagnia di Stamford.

A riguardo ha dichiarato:

"Anche se posso e devo apprezzare tutte le opportunità che Vince mi ha dato un passato, per quel che riguarda Vince McMahon mi piacerebbe davvero che lui imparasse ad ascoltare le passato.

In passato lui ha funzionato sempre, ha creato dal nulla un settore, ha raggiunto ed è ormai l'apice del wrestling professionale, ma ad un certo punto devi mostrare al mondo che puoi cambiare"

Maria Kanellis in generale ha affermato che cambiando Vince McMahon avrebbe la possibilità di migliorare ancora di più la propria industria.

La wrestler ha affermato che le compagnie rivali della WWE stanno facendo bene ma allo stesso tempo non godono della portata di cui gode la società di Vince McMahon. Poi la donna continua: "La WWE ha concorrenti e stanno facendo un ottimo lavoro ma non hanno la portata e per cambiare ciò credo ci vorranno delle generazioni.

Vince McMahon però deve essere lungimirante e non comportarsi come il giocatore di football ai tempi del liceo che si autoelogia per la gara fantastica fatta"