Ammissione CM Punk: "Già nel 2010 volevo lasciare la WWE per la UFC"



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Ammissione CM Punk: "Già nel 2010 volevo lasciare la WWE per la UFC"

Il fascino delle arti marziali miste per CM Punk si è sempre fatto sentire, e addirittura avrebbe potuto negargli il suo periodo migliore (o quantomeno il più vincente) nel mondo del wrestling: ossia il triennio 2011-2013 in WWE. A rivelarlo è lui stesso, ammettendo che già nel 2010 aveva valutato di lasciare il wrestling a vantaggio delle MMA, e in particolare della UFC. L'occasione è stata la chiacchierata con l'amica Renee Young, sul podcast 'Oral Sessions' condotto proprio dalla canadese.

"Avevo pianificato di lasciare la WWE al termine del mio contratto, cosa che sarebbe successa nel 2010 o nel 2011 - ha spiegato CM Punk -. Queste erano un po' le mie intenzioni, perché volevo provare a farmi un nome nelle arti marziali miste. Ma per poterci riuscire avevo bisogno di allenarmi. Ho sempre pensato che per fare sul serio non mi sarebbe bastato allenarmi nel tempo libero. Non poteva essere un semplice hobby, perciò la mia idea era quella di lasciare la WWE".

Cosa stava succendendo a CM Punk in WWE quando voleva andare in UFC

Il 2010 fu un anno particolarmente complicato per CM Punk in WWE: dopo il secondo e terzo regno da World Heavyweight Champion dell'anno prima (terminati dopo appena 49 e 42 giorni perdendo rispettivamente contro Jeff Hardy e Undertaker), il lottatore di Chicago rimase infatti invischiato nella deludente storyline della Straight Edge Society, che lo vide sostanzialmente perdere in maniera umiliante sia la faida con Rey Mysterio che quella con Big Show. Dalle sue parole si capisce inoltre che furono i tanti impegni cui lo costringeva la WWE in quegli anni a impedirgli di concentrarsi sugli allenamenti per le MMA.

"Avrei avuto bisogno di un periodo di pausa in ogni caso. Ma la verità è che avrei dedicato tantissimo tempo a un allenamento full-time nelle arti marziali miste", ha confermato CM Punk. Che poi però è andato anche oltre: "All'epoca però non ero un nome sufficientemente famoso da attirare delle folle che venissero a uno show solo per me. Quello che volevo fare era compiere ogni passo nella maniera più giusta possibile. Mi sarei allenato, quindi mi sarei dedicato a combattimenti a livello amatoriale. Volevo solo dare una direzione diversa alla mia vita".

Cosa che poi non è avvenuta, e tutto sommato non è andata nemmeno male così: dopo l'equivoco del New Nexus, infatti, CM Punk strappò il titolo di WWE Champion a John Cena nell'indimenticabile notte di Money in the Bank 2011, per poi riconquistarlo alle Survivor Series dello stesso anno e mantenerlo fino alla Royal Rumble 2013, per un regno record della durata di 434 giorni.