Perché la WCW pose fine realmente alla streak di Goldberg?



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Perché la WCW pose fine realmente alla streak di Goldberg?

Una delle streak più famose nel mondo del pro-wrestling oltre a quella terminata a Wrestlemania 30 per mano di Brock Lesnar sul leggendario The Undertaker, è quella che ha visto Bill Goldberg rimanere imbattuto sui ring della WCW per mesi interi, con la sua striscia di imbattibilità che era arrivata infatti a superare quota 170 vittorie in meno di un anno, con il lottatore che riusciva infatti a battere i propri avversari in pochissimi minuti, gridando poi al termine del match "Who's Next?"

Secondo quello che è sempre stato il racconto degli addetti ai lavori della WCW, i numeri della striscia impressionante di vittorie di Da Man erano tutti assolutamente veri, con i match vinti dall'ex campione mondiale di WCW e WWE che erano documentabili nonostante molti fossero anche all'interno di show non ripresi dalle telecamere della federazione dei Turner.

Perchè la WCW decise di terminare la streak di Goldberg?

A quanto pare, tutti i numeri della striscia d'imbattibilità di Bill Goldberg, in realtà furono in seguito gonfiati dalla stessa dirigenza della federazione, con i principali esecutori delle storyline della WCW che aiutarono infatti Da Man a gonfiare i propri numeri, andando di fatto a "imbrogliare" i conteggi, elevando il reale numero di vittorie vere eseguite dall'atleta.
Secondo quanto rivelato da Dave Meltzer in uno degli ultimi aggiornamenti da parte del Wrestling Observer Newsletter, ad ideare la streak di Goldberg fu Mike Tenay, che all'epoca faceva l'annunciatore sui ring di Monday Nitro, che ebbe così l'idea di proporre alla dirigenza una streak nella quale il lottatore della compagnia non subiva nessuna sconfitta per svariati mesi e con la dirigenza che scelse però immediatamente una via più corta per aumentare il numero di match vinti da Goldberg.

A quanto pare, i fan si resero presto conto però che il conteggio effettuato dalla WCW era in realtà falsato, perchè i conti non tornavano con il numero di live event effettuati dalla compagnia dei Turner, così molti di loro cominciarono a fischiare Goldberg e quindi la sua streak anche negli show ripresi dalla federazione e mandati in onda in tv.
Secondo il noto annunciatore, la prima grande vittoria su Hulk Hogan fu il punto di svolta della carriera di Goldberg, ma tale frangente coincise anche con "l'inizio della fine" della sua streak, in quanto i fan ormai allarmati dai numeri fake, cominciarono a fischiare l'atleta, che perse poi on-screen per volere di molti grandi atleti e addetti ai lavori nel backstage della WCW, come ad esempio DDP o Dusty Rhodes.

Se la dirigenza della federazione numero due d'America non avesse calcato la mano con le sue vittorie, probabilmente la streak di Goldberg avrebbe adesso qualche altro tassello in più, che non servirà di certo a costruire una carriera grandiosa con i soli numeri, ma di certo avrebbe aiutato.