Shawn Michaels: "Tanti temevano che il personaggio di Undertaker non avrebbe venduto"



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Shawn Michaels: "Tanti temevano che il personaggio di Undertaker non avrebbe venduto"

Shawn Michaels e The Undertaker hanno dato vita ad alcuni match che resteranno impressi per sempre nella storia della WWE, soprattutto l’ultimo andato in scena a WrestleMania nel 2010. Come molti sapranno, i due non hanno avuto sempre un rapporto idilliaco fuori dal ring, anzi lo stesso Taker ha ammesso di non aver nutrito una grande stima del collega all’inizio della sua carriera.

In una lunga intervista a Brent Brookhouse per CBS Sports, HBK ha analizzato il suo rapporto con il ‘Deadman’ a pochi giorni dal tributo che quest’ultimo riceverà in occasione delle Survivor Series.

HBK: "Gli auguro di trovare la pace interiore"

“Quando Undertaker ha fatto il suo esordio in WWE, io ero un ragazzo di media fascia. Da quello che si poteva sentire nello spogliatoio, era chiaro a tutti che il suo personaggio sarebbe stato veramente iconico.

Come ho ribadito più volte nel corso degli anni, sebbene tutti eravamo sicuri che fosse una grandissima idea, c’erano molti dubbi sulla longevità di quel personaggio. Stavamo parlando di un morto. All’epoca sembrava un personaggio troppo limitato, che difficilmente avrebbe venduto per molto tempo.

Sappiamo tutti che alla fine è durato 30 anni, va dato merito alle straordinarie abilità di Mark” – ha raccontato Michaels. “Il nostro incontro migliore? Per me resterà sempre quello a WrestleMania 25.

Mi viene in mente anche il nostro il primo match a ‘In Your House 17’, è stato speciale. Non eravamo amici e non avevamo mai viaggiato insieme, ma abbiamo trovato subito un’intesa che è difficile da spiegare.

Di solito questo avviene con ragazzi con cui hai almeno un rapporto minimo di lavoro” – ha spiegato. Shawn si è soffermato poi sulla vita di Taker dopo il ritiro: “È un uomo intelligente, brillante, credo che troverà la sua strada.

È quello che tutti noi vogliamo per lui. Per me il regalo più grande è stata la sensazione di potermi allontanare dal wrestling senza alcun rimpianto. Spero che anche lui sia in grado di trovare quella pace interiore”.