WWE, il padre di Bray Wyatt rivela: "Ecco a chi si è ispirato mio figlio"



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WWE, il padre di Bray Wyatt rivela: "Ecco a chi si è ispirato mio figlio"

Bray Wyatt è uno dei protagonisti indiscussi della WWE degli ultimi mesi, con un'esplosione iniziata nella primavera del 2019 con la prima puntata della Firefly FunHouse e resa inarrestabile dal debutto sul ring di The Fiend, avvenuto poco più di un anno fa a SummerSlam 2019. Che la scrittura di un personaggio tanto complesso sia stata estremamente lunga è fatto noto, altrettanto noto è che Bray Wyatt stesso è profondamente coinvolto nel processo creativo dietro il suo stesso personaggio. Ma da chi o da cosa ha tratto ispirazione l'ormai due volte Universal Champion?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato qualcuno che lo conosce meglio di chiunque altro: suo padre Mike Rotunda.

Quest'ultimo, noto ai fan di vecchia data della WWE con il nome di battaglia di IRS, ha deciso di raccontare qualche segreto sui processi creativi del figlio prendendo parte al podcast 'The Two Man Power Trip of Wrestling'. E le informazioni che ha rivelato sono certamente di grandissimo interesse.

Bray Wyatt e The Fiend: l'opinione di "papà" Mike Rotunda

"Penso che Bray se ne sia inventate davvero un sacco - ha raccontato Mike Rotunda -. Sono sicuro che il team creativo gli abbia dato una grande mano, ma non lo so per certo. Alla fine ognuno bada al suo orticello, ma di certo Windham [vero nome di Bray Wyatt, ndr] è una persona molto creativa e piena di idee per quel personaggio. Penso che abbia dato vita a una specie di mister Rogers, prima ancora che mister Rogers fosse riportato sulle scene".

Il riferimento è a Fred Rogers, molto famoso negli Stati Uniti come conduttore di una trasmissione tv per l'infanzia. La sua figura è stata peraltro riportata al cinema da Tom Hanks nel film "Un amico straordinario", ma dopo che la Firefly FunHouse aveva già debuttato in WWE.

Mike Rotunda ha quindi raccontato ciò che ha pensato personalmente la prima volta che ha visto la Firefly FunHouse e poi The Fiend: "Mi è sembrato qualcosa che usciva completamente fuori dagli schemi. Non avevo mai visto niente di simile, ma è venuto veramente bene. Io stesso mi sono sentito come un nuovo fan alle prime armi. Ed è pazzesco, se pensate che era qualcosa che stava avvenendo nella stessa compagnia per la quale stavo lavorando".