The Worst For Business - Speciale Renee Young I: L'inizio della carriera



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The Worst For Business - Speciale Renee Young I: L'inizio della carriera

Buongiorno e benvenuti a questo episodio speciale di "The worst for business" Una delle notizie che sicuramente ha fatto parlare in questi giorni è quella dell'allontanamento di Renee Young, che ha deciso di abbandonare la WWE dopo 8 anni di onorato servizio, in cui era senza dubbio diventata una delle donne più influenti nel dietro le quinte della federazione.

Recentemente abbiamo scritto un articolo dedicato alle reazioni social dei vari colleghi della federazione di Stamford, che hanno salutato con affetto la canadese. Molti rumor hanno circondato questa vicenda, data anche la presenza di suo marito Jonathan Good (Jon Moxley) nella federazione rivale della WWE, ovvero l'AEW, ma la bella commentatrice ha voluto zittire tutti coloro che pensavano ad una separazione non molto piacevole tra lei e la federazione scrivendo una commovente lettera pubblica per ringraziare tutti i suoi colleghi.

Per farlo la ragazza si è appoggiata alla piattaforma "The player's tribune", che mette a disposizione le proprie pagine agli atleti di ogni sport per permettere loro un contatto diretto con i fans. In questo numero di TW4B, che sarà diviso in varie parti, vi forniremo la traduzione integrale di quella che la Young ha intitolato "Letter to my WWE Family"

Partiamo ovviamente dall'introduzione, in cui la bionda racconta i suoi primi passi nel Mondo del giornalismo sportivo.

Traduzione integrale: l'inizio carriera di Renee

"Ho fatto centro. Conosci questa sensazione? Quando azzecchi davvero qualcosa? Quella ero io, nella primavera del 2012, dopo il mio provino per SportsNation di ESPN.

L'adorabile e talentuosa Michelle Beadle ne era stata la padrona di casa fino ad allora, ma Michelle stava partendo per la NBC ed avevano bisogno di qualcuno che prendesse il suo posto. All'epoca stavo facendo televisione in Canada e stavo cercando di entrare nel mondo dello spettacolo americano, così sono andata a Bristol e ho fatto un provino per il concerto di SportsNation.

E come ho detto...ho fatto centro. In pratica mi hanno detto: "Sei la nostra ragazza" Pensavo di avercela fatta davvero. Poi è successo qualcosa di divertente.
Ero a casa a Toronto, subito dopo l'audizione, a guardare l'episodio del commiato di Michelle.

Era tutto questo elaborato speciale d'addio. E ricordo solo che ad un certo punto, durante i vari addii, c'è stato un punto in cui ha introdotto il suo sostituto. Charissa Thompson, anch'essa bella e talentuosa, ha attraversato il set, e non dimenticherò mai la sensazione di elaborare lentamente in tempo reale ciò che questo ha significato per me.

Aspetta, quelle non sono le mie scarpe. Quelli non sono i miei vestiti. Quelli non sono i miei capelli. Ok..... non sono io. Oh. No. Oh, no.
No no no no no no no no no no. Ca**o!!!!!!!!!!!!! E fu allora che la WWE mi chiamò e mi offrì un lavoro.

Quasi un decennio dopo, le scrivo per salutarla. Ad essere sinceri...non sono nemmeno sicura di sapere cosa dire. Voglio dire: cosa dici a dei capi che sono diventati i tuoi mentori di fiducia? Dei colleghi che sono diventati i tuoi amici più cari? Della federazione che è diventata questa parte viva e respirante della tua identità? Cosa dice del lavoro che ha letteralmente cambiato la sua vita? Sto ancora cercando di capirlo.

Ma volevo scriverlo comunque. Volevo scriverlo perché ho bisogno che tutti, dentro ed intorno alla WWE, sappiano esattamente quanto hanno significato per me in questi otto anni e quanto continueranno a significare anche dopo che me ne sarò andata.

Volevo scriverlo perché è una cosa di famiglia. Volevo scrivere questo perché non mi piaceva solo il mio lavoro...amavo il mio lavoro. E dicono che niente è meglio di una lettera d'amore. Quindi ecco qui."

Così si conclude la prima parte della lettera di Renee, che poi passa a ringraziare uno per uno coloro che l'hanno aiutata e sostenuta in questi anni. La seconda parte, dedicata alla famiglia McMahon, la trovate QUI.