WWE, JTG ricorda come un'esperienza con John Cena cambiò la sua carriera



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WWE, JTG ricorda come un'esperienza con John Cena cambiò la sua carriera

In una recente intervista ai microfoni di SportsKeeda, l'esperto wrestler della WWE JTG ha trattato di vari argomenti e si è concentrato in particolare del tempo avuto in federazione con la leggenda WWE John Cena.

JTG ha spiegato di come lavorare con lui abbia aiutato i Cryme Time a lottare nel Main Event degli show della WWE. Ecco le sue dichiarazioni a riguardo: "Ricordo il giorno in cui ci dissero che avremmo collaborato con John Cena.

Era il 7 Luglio 2008, se ricordo bene la data. Lavorare con lui è stata una cosa fantastica, anche per il lavoro dietro le quinte, poi ho imparato davvero molto seguendolo. È stata una di quelle rare volte in cui io e Shad siamo stati protagonisti degli show della federazione"

Le parole di JTG sull'alleanza con John Cena

Parlando con Chris Featherstone, JTG ha parlato di quest'alleanza con John Cena, a dire il vero uno dei più grandi "What If" all'interno della storia della WWE.

Il duo si è alleato con Cena nella lotta contro l'oramai ex wrestler della WWE JBL e ha portato questi ad un segmento memorabile a Monday Night Raw dove John Cena ed i Cryme Time hanno vandalizzato la limousine di JBL davanti ad una folla in visibilio.

Cena è sempre stato un lupo solitario nel corso della sua esperienza nel Main Roster della WWE e la sua alleanza con i Cryme Time è stata sicuramente vista come una boccata d'aria fresca nel WWE Universe.

Questa situazione non durò a lungo sfortunatamente e fu presto dimenticata. Recentemente John Cena ha commentato l'avvento in WWE di Raw Underground, nuovo show all'interno di RAW condotto da Shane McMahon.

Ecco le parole del bostoniano: "Raw Underground è senza dubbio un'opportunità. Penso che ogni cambiamento degli schemi, qualsiasi grande annuncio, qualsiasi mutazione in quel mondo in continua evoluzione, in costante rotazione, sia sempre una possibilità di crescita.

È un'opportunità, questo è esattamente quello che è. Credo che ci vorrà del tempo per trovare la quadratura ideale. In ogni caso, se dovesse mancare una definizione creativa dall'alto, spero davvero che gli atleti accettino l'ignoto e lo definiscano"