Muhammad Hassan: "Vi spiego perché il mio personaggio non avrebbe senso nel 2020"



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Muhammad Hassan: "Vi spiego perché il mio personaggio non avrebbe senso nel 2020"

Muhammad Hassan è noto per i suoi trascorsi in WWE a cavallo tra il 2004 e il 2005. Nel luglio del 2016, fu uno dei 25 wrestler coinvolti nella class-action intentata contro la federazione di Stamford per via della scarsa prevenzione delle commozioni cerebrali.

Nel corso di una lunga intervista a Chris Van Vliet, Hassan ha affermato che il suo personaggio non sarebbe riproducibile nel 2020 per una serie di motivi ben precisi.

Hassan: "La gente amava odiare il mio personaggio"

“Non ho mai realmente digerito il mio allontanamento dal wrestling, almeno fino a quando non sono tornato sul ring qualche anno fa.

Ricordo che le persone mi domandavano perché lo stessi facendo, pensavano che il mio obiettivo fosse tornare in WWE. Avevo solo bisogno di vedere se ero ancora in grado di salire sul ring. È stato divertente, l’ho apprezzato molto, ma sapevo che non lo avrei più rifatto.

Adesso non ho più alcun rimpianto quando penso al wrestling” – ha raccontato Muhammad. “Allo stesso tempo, non credo che un personaggio come il mio potrebbe essere portato in scena nel 2020. Era troppo insensibile.

Non sarebbe appropriato in questo momento. Ritengo che non sarebbe giusto ritrarre qualsiasi arabo-americano o musulmano-americano in quel modo. Non credo che il personaggio funzionerebbe più di tanto in quella veste. Bisognerebbe trovare una versione alternativa, ma di certo non la stessa” – ha aggiunto.

Hassan si è destreggiato molto bene come heel: “Non mi definirei uno dei più grandi heel di sempre. Ce ne sono stati molti che erano migliori di me. Ho avuto la possibilità di lavorare con alcuni incredibile veterani, che mi hanno aiutato a progredire.

Devo attribuire un grande merito a Shawn Daivari, che era come una calamita irresistibile. Il risultato non sarebbe stato lo stesso senza di lui. Il mio era un personaggio che la gente amava odiare. Si trattava di un odio genuino a tutti gli effetti”. L’atleta di Syracuse ha annunciato il suo ritiro definitivo il 23 settembre dello scorso anno.