Triple H spiega il motivo per il quale la WWE deve lavorare durante la Pandemia



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Triple H spiega il motivo per il quale la WWE deve lavorare durante la Pandemia

L'Hall of Famer della WWE ed attuale dirigente della federazione Triple H ha parlato nel corso di un'intervista al podcast di The Gorilla Position. The Game ha trattato di tanti temi interessanti, ecco le sue dichiarazioni: "La produzione del nostro lavoro anche durante questa pandemia? Per noi è fantastico distribuire il nostro prodotto lì fuori, qualsiasi cosa accada.

Penso che la gente abbia sempre bisogno di divertimento e di ricevere sollievo rispetto alle notizie che arrivano quotidianamente, e credo che noi ci stiamo riuscendo. Noi facciamo questo lavoro a causa dei fan e dalla loro passione, facciamo tutto per loro.

La partecipazione agli spettacoli dei fan è fondamentale per noi e non avendoli troviamo un grande vuoto. Allo stesso tempo però non possiamo restare chiusi fin quando non torna il pubblico. Penso che tutti saranno entusiasti quando il mondo potrà tornare alla normalità"

Triple H sul rapporto tra The Undertaker e Vince McMahon

Nel corso dell'intervista Triple H ha commentato anche il forte rapporto che c'è tra The Undertaker e Vince McMahon. Ecco le parole a riguardo di The Game: "Hanno passato oltre 30 anni insieme, ho sentito dire che per Mark (vero nome di The Undertaker) Vince è un mentore, un padre, un fratello o un amico.

Credo che anche per Vince sia la stessa cosa. Quando si è stato in guerra assieme credo sia normale che Taker guardi a Vince come a quella figura paterna a cui poteva sempre rivolgersi. Era l'unico che non sarebbe mai andato via e sul quale poteva sempre contare.

Tra i due c'è un rapporto di rispetto reciproco" Il ritiro di Taker annunciato in The Last Ride? "Sapevamo che avrebbe creato scalpore, c'era nervosismo e tutti noi comprendevamo che diverse persone ci avrebbero chiesto i motivi di questa decisione.

Alla fine il nostro obiettivo era proteggere il suo personaggio. Quando una persona indossa i panni di Taker tutti vanno in subbuglio, non so quanti atleti di qualsiasi settore abbiamo un'aura così importante e un'immagine che non è cambiata negli anni.

È un'immagine mistica. La scelta di fare The Last Ride credo sia stata giusta, abbiamo raccontato la storia di una leggenda quando ormai è finita. È una storia straordinaria e ora la stanno vedendo tutti, di certo non finisce l'aspetto mistico ma anzi credo che The Last Ride renda la sua storia ancora più epica e leggendaria. Abbiamo preferito fare questo documentario prima che lui annunciasse il suo ritiro"