Trouble in Paradise - Speciale Zack Ryder I: Vince McMahon ed il depush



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Trouble in Paradise - Speciale Zack Ryder I: Vince McMahon ed il depush

Il 15 aprile 2020 verrà sempre ricordato come il Black Wednesday, ossia il giorno in cui la WWE, colta dall’emergenza pandemia, ha dovuto annunciare il licenziamento di decine e decine di impiegati, tra cui più di 30 wrestlers.

Uno di questi è stato Zack Ryder, lottatore che è rimasto sotto contratto con la WWE per 15 anni e che ha lasciato sicuramente il proprio marchio nel cuore dei fan. Zack Ryder durante la sua carriera in WWE ha conquistato due volte i titoli di coppia (entrambe le volte con Curt Hawkins), un titolo intercontinentale ed uno degli Stati Uniti.

Proprio la vittoria dello United States Championship…

Zack Ryder: "Vince McMahon non c'entra, è stata colpa mia"

In un’intervista a Keepin’ It 100, podcast di Disco Inferno e Konnan, Zack Ryder ha parlato della sua esperienza alla corte dei McMahon, dei suoi inizi difficili, di un'esplosione inattesa e nemmeno prevista dalla stessa WWE e di come lui stesso contribuì alla sua autodistruzione nel momento in cui la sua carriera stava realmente spiccando il volo.

Proprio da quest'ultimo punto parte il percorso a ritroso di Ryder nella memoria, con l'atleta che ora si fa chiamare con il suo vero nome di Matt Cardona e che è partito nella sua narrazione dai mesi in cui iniziò la sua precipitosa caduta: “Penso che Vince fosse infastidito dal mio push? Ascolta… è andato tutto come volevo? No, decisamente no, ma avrei potuto cambiare le cose.

Avrei potuto semplicemente bussare alla sua porta e dire: “Ehi Vince, cosa sta succedendo? Perché mi ritrovo ad essere spinto dallo stage mentre sono su una sedia a rotelle? Perché sto subendo una Chokeslam attraverso lo stage?”.

Ma in quegli anni ero ingenuo, non ero abbastanza maturo e non ero uomo abbastanza da bussare alla sua porta ed avere una conversazione con lui. Quindi non sapremo mai come sarebbe potuta andare. Perciò sarebbe scorretto da parte mia ammettere che fosse infastidito o che mi abbia sotterrato, perché, sai cosa? Se c’è stato qualcuno ad aver sotterrato qualcuno, quello sono stato io, perché avrei potuto chiedere spiegazioni.

Avrei potuto almeno domandare”. “Per spiegarvi, ero così ingenuo che arrivai a pensare: “Okay, Kane mi sta lanciando attraverso lo stage con una Chokeslam e mi sta spingendo di sotto con una sedia a rotelle, quindi credo che combatterò con lui a Backlash”. Non ho realizzato cosa stava succedendo fino a quando era quasi troppo tardi”.