Il paradosso di Luke Harper/Brodie Lee: in due giorni appare sia in WWE che in AEW


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Il paradosso di Luke Harper/Brodie Lee: in due giorni appare sia in WWE che in AEW

"Quel volto non mi è nuovo": potrebbe aver pensato qualcosa del genere qualcuno che, completamente digiuno di WWE e che solo quest'anno ha iniziato a seguire il wrestling partendo dalla AEW, si fosse collegato sulla Fox venerdì notte per assistere alla puntata di SmackDown.

Proseguendo sulla falsariga già mostrata in queste settimane di show a porte chiuse al Performance Center, infatti, a Stamford hanno deciso di mandare in onda a SmackDown una replica integrale di un match del passato, e per questa edizione di SmackDown si è optato per un precedente di alto livello di un incontro in programma per WrestleMania 36: si tratta di John Cena vs Bray Wyatt, tenutosi nel 2014 a WrestleMania XXX e già ampiamente citato dal Bray Wyatt di oggi come causa tra le principali nel suo desiderio di sfidare il bostoniano sei anni dopo quel faccia a faccia.

C'è però un problema: all'epoca Wyatt non era affatto l'atleta di oggi, con l'alter ego The Fiend che sale sul ring al posto suo. Era infatti ancora nel pieno dei suoi anni da Eater of Worlds, e a capo della Wyatt Family di cui tra i componenti c'era un certo Luke Harper (che per altro in questi giorni lo stesso Bray ha salutato affettuosamente via Twitter):


Peccato che Harper non sia più in WWE e appena due giorni prima abbia debuttato con una nuova veste e un nome diverso (Brodie Lee) in un'altra federazione, peraltro in netta competizione con la WWE: la AEW.

Il dettaglio non è sfuggito ai fan, che sui social hanno ironizzato sulla vicenda, domandandosi che cosa ci facesse un atleta di AEW in uno show della WWE tendenzialmente mandato in onda in diretta:

Battute a parte, rimane il fatto che Jonathan Huber (l'uomo che dà vita sia a Luke Harper che a Brodie Lee) è legittimamente apparso nell'arco di due giorni prima in AEW e poi in WWE.

E per quanto ovviamente la seconda vicenda è legata solo a una mera "operazione nostalgia" resta il primo lottatore di wrestling a poter vantare un record di questo tipo.