The Rock ammette: "Mio padre non voleva che io lavorassi per la WWE"


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The Rock ammette: "Mio padre non voleva che io lavorassi per la WWE"

Sono passate solo alcune settimane dalla morte del WWE Hall of Famer Rocky Johnson, padre del più famoso The Rock, che ha militato sui ring della federazione dei McMahon quando si chiamava ancora WWF ed era portata avanti dal padre di Vince McMahon, ovvero Vince McMahon Sr, ma il dolore è ancora grande per il Brahma Bull della WWE, che nelle ultime settimane ha raccontato molti aneddoti divertenti e amorevoli sulla sua vita con il padre, uomo tutto d'un pezzo ma comunque capace di amare figli e fan in una maniera spropositata.

Proprio durante la sua ultima intervista rilasciata ad Oprah in occasione del Vision Tour 2020 di Atlanta, mentre The Rock parlava della recente firma della figlia con la WWE, il lottatore si è soffermato qualche minuto a parlare anche di quando cominciò lui a lavorare con i McMahon, dovendo prima superare lo scoglio più grande, suo padre:

"Lui era fermamente contrario a farmi entrare nel wrestling business.

Quando gli dissi che avrei voluto entrare nel wrestling business perchè era nel mio sangue e perchè sentivo che avevo qualcosa da offrire; ma a quel tempo, vivevamo in un piccolo appartamento a Tampa, in Florida e lui mi disse 'Guardati intorno.

Questo è quello che abbiamo. Io non ho nulla e non voglio questo per te.' Penso che anni dopo, quando riuscii finalmente ad avere successo, fosse veramente molto ma molto fiero di me. Poi però voleva prendersi anche i meriti per tutto quanto (scherzando).
Io penso che fosse orgoglioso di me quando diventai un wrestler di successo dell'industria, che diede risalto anche alla sua vita.

Per chi non lo sapesse mio padre e mio nonno erano anch'essi wrestler professionisti. Mio padre era Rocky Johnson e lottava negli anni '60 e '70 nel mondo del wrestling professionistico. Fu veramente un uomo spartiacque perchè fu uno dei primi wrestler neri a riuscire a fare tante cose nella sua carriera, che mai nessuno era riuscito a fare prima.
Io sono riuscito a cambiare il mio destino, nonostante fossi partito da alcune piccole città vicino ad Atlanta, che non avevano nulla da offrirci.

Chi avrebbe mai esultato per un uomo nero negli anni '60? Il wrestling non era lo stesso per gli uomini neri e mio padre fu uno dei pionieri del wrestling degli uomini di colore in America."