Charlotte Flair e la vita ai tempi di NXT: "La WWE mi proibiva di dire Woo"


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Charlotte Flair e la vita ai tempi di NXT: "La WWE mi proibiva di dire Woo"

Questa ragazza (quasi) acqua e sapone che allarga le braccia e sorride felice è Charlotte, una esordiente di NXT nell'anno 2013: era il 17 luglio e la sua avversaria rispondeva al nome di Bayley (ebbene sì, la stessa avversaria dei giorni nostri).

Quasi irroconoscibile rispetto a come ci appare oggi, quella Charlotte non aveva un aspetto regale, non aveva l'atteggiamento spocchioso che nel frattempo ha caratterizzato il suo personaggio, non aveva costumi appariscenti, capelli cotonati biondo platino e anche le forme erano meno abbondanti.

Ma, dettaglio non da poco, non aveva nemmeno "Flair" come cognome. Una vita completamente diversa rispetto a quella che l'ha portata a laurearsi prima Diva's Champion (l'ultima di sempre) e poi otto volte campionessa femminile.

E in una chiacchierata tenuta con Lilian Garcia nel suo podcast 'Chasing Glory', Charlotte ha voluto raccontare cosa comportasse essere la figlia del Nature Boy in quegli anni: "Non avevo nemmeno il permesso di dire 'Woo' o di eseguire la Figure-4 Leglock - ha raccontato -.

Poi, quando a NXT hanno iniziato a organizzare i TakeOver, Triple H ha iniziato a darci la possibilità di avere più tempo sul ring e storyline più profonde. Ci hanno semplicemente detto di farlo, e più spazio ci davano più noi continuavamo a crescere.

L'unica cosa da fare era andare, andare, andare, andare avanti" Da allora è stata una marcia inarrestabile: "Trovarsi lì e capire quanto lontano si possa arrivare è difficile. Posso solo dire che quest'anno ero nel main event di WrestleMania e ancora non sembra vero. Tanto che adesso viene da chiedersi quale possa essere il prossimo passo"