Brock Lesnar, numeri choc: da WrestleMania 32 sai quanto ha guadagnato... al secondo?

Striscia molto negativa per lui quest'anno. Ma sicuramente c'è poco di cui lamentarsi.

by Marco Enzo Venturini
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Brock Lesnar, numeri choc: da WrestleMania 32 sai quanto ha guadagnato... al secondo?

Brock Lesnar, da dopo WrestleMania 32 alla Royal Rumble, ha stipulato un ricchissimo contratto con la WWE. E probabilmente ai fan è sembrato di vederlo continuamente nel corso di questi mesi. Ma non è stato esattamente così.

E ora spunta una statistica che fa venire i brividi: se fosse stato pagato esclusivamente per i match disputati, lo sapete quanto avrebbe guadagnato per ogni secondo trascorso sul ring a combattere?

A rispondere è stato in questi giorni il sito di 'Sportskeeda', che con l'aiuto di 'Reddit' ha fatto il punto sugli incontri disputati da The Beast Incarnate dopo lo Street Fight Match di WrestleMania 32 dominato contro il futuro WWE World Champion Dean Ambrose.

Ebbene, andando a sommare gli 11 minuti e 45 secondi del sanguinoso e controverso incontro di SummerSlam contro Randy Orton al minuto e 25 secondi del chiacchieratissimo match delle Survivor Series contro Goldberg e quindi ai 4 minuti e 29 secondi della estremamente deludente partecipazione al Royal Rumble Match, calcolatrice alla mano, si scopre che The Beast Incarnate ha combattuto per soli 17 minuti e 39 secondi da quando ha stipulato il suo ultimo contratto.

E qui si arriva al punto: quanti soldi ha preso per queste poche esibizioni? Tenetevi forte: tenuto conto dei 6 milioni di dollari in virtù dei quali ha chiuso l'accordo con la compagnia di Vince McMahon, si scopre che per ogni secondo trascorso sul ring (se si considera lo stipendio guadagnato soltanto per i match effettivamente disputati) Brock si è portato a casa qualcosa come 4.794 dollari al secondo!



Questo fa di lui lo sportivo più pagato del Pianeta, in considerazione della frequenza con cui si esibisce? Poco importa: la vera domanda che 'Sportskeeda' si pone è: tutto questo è eticamente giusto? Sappiamo che, davanti e soprattutto dietro alle quinte, in WWE vige una regola: a prevalere è il meglio per il business.

E in base a questo (tra virgolette) "valore" la risposta non può che essere: sì, certamente.

Il dato pazzesco dei guadagni di Brock sicuramente indigna le persone qualunque, ma sicuramente fa anche infuriare quei professionisti che passano tutto l'anno in giro per l'America e per il mondo a fare ciò che amano e per cui vengono pagati: esibirsi su un ring.

Gente come Roman Reigns, Dean Ambrose, AJ Styles, Kevin Owens, Sheamus, Cesaro, Dolph Ziggler, The Miz, Sami Zayn, che in un paio d'anni disputano lo stesso numero di match che Brock Lesnar ha assommato in un'intera carriera (sono meno di 400).

Ma il paragone resta impietoso, soprattutto in considerazione del fatto che negli eventi più caldi dell'anno vengono sistematicamente oscurati da qualcuno che combatte poco più di un quarto d'ora all'anno e viene pagato a peso d'oro.

Era la lamentela già fatta a suo tempo da CM Punk, che però nel mirino aveva messo The Rock (Brock Lesnar non c'era, ma la sostanza non cambia).

E quindi dal punto di vista di chi fa del wrestling la propria vita occorre domandarsi: è giusto? La verità è che i numeri danno ragione alla WWE: gente come Brock Lesnar rappresenta una vera e propria macchina da soldi per Stamford.

Gli eventi in cui è sponsorizzata anche solo la presenza di Brock fanno il boom sia al botteghino per biglietti venduti nelle arene che nell'audience televisiva. Perciò, da un punto di vista di mero profitto, la WWE si fa i conti in tasca e si rende conto che pur di guadagnare quanto le garantisce un Brock Lesnar vale la pena ricambiare con uno stipendio da urlo.

Ed è chiaro che, finché le rendite le daranno ragione, questa situazione resterà destinata a non cambiare.

Brock Lesnar Wrestlemania
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