WWE Stomping Grounds 2019: le pagelle


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WWE Stomping Grounds 2019: le pagelle

La prima edizione di Stomping Grounds è passata agli archivi ed ha praticamente diviso i fan, tra chi pensa che la WWE abbia fatto un buon lavoro con questo PPV e chi sostiene che, invece, non sia stato abbastanza.

Le aspettative non erano delle migliori, la costruzione era assente e l’evento è filato liscio senza troppi scossoni, né positivi né negativi. Sarà bastato per giudicare Stomping Grounds 2019 un successo?

Raw Women’s Championship: Becky Lynch vs Lacey Evans:
Sicuramente migliore del loro precedente match a Money In The Bank, con un minor numero di botch e con l’azione che, tutto sommato, è filata liscia fino alla fine.

Peccato per la macchinosità delle mosse e per la totale assenza di offensiva da parte di Lacey Evans, che esce danneggiata da questo incontro; il suo personaggio è molto forte ma in questa occasione non è riuscito ad emergere e questo ha contribuito a rendere il match abbastanza piatto.

Ottima l’idea di iniziare la serata con questa difesa titolata in vista di ciò che sarebbe poi accaduto nel main event, peccato solo per l’esecuzione che non ha fatto partire il PPV proprio con il piede giusto.
Voto: 6-

Kevin Owens e Sami Zayn vs The New Day:
Questo match non aveva alcun motivo per essere nella card di un PPV e non ho capito perché hanno deciso di spostare il match per il titolo Cruiserweight nel Kickoff e non questo.

Nonostante le premesse, questo tag team match è stato sviluppato ottimamente ed ha offerto una qualità che in pochi si aspettavano in questo frangente. Bello il modo di iniziare il match, che ha portato l’azione subito su ritmi altissimi, fortunatamente mantenuti lungo tutta la sua durata.

Giusta anche la vittoria di Owens e Zayn che ne avevano bisogno. Il voto sarebbe stato anche più alto se solo a qualcuno fosse importato qualcosa.
Voto: 6,5

United States Championship: Ricochet vs Samoa Joe:
Il match per il titolo degli Stati Uniti è stato l’highlight della serata ed ha dimostrato che il talento puro di due grandi wrestler può risollevare anche una contesa con zero costruzione.

Credo che sia Joe che Ricochet siano stati presentati molto bene durante il match e nessuno dei due esce ridimensionato da questo scontro, come abbiamo visto a Raw, dato che Samoa Joe, dopo 24 ore dalla perdita del titolo US, ha già puntato gli occhi sul WWE Championship.

Non mi aspettavo un regno titolato di Ricochet a pochissimi mesi dal suo debutto, ma sono contento per lui, perché questo ragazzo, oltre ad aver fantastiche doti atletiche visibili a tutti coloro che l’hanno visto combattere anche una sola volta, ha anche tanto carisma, ed il suo legame con il pubblico già si fa sentire.
Voto: 7

SmackDown Tag Team Championship: Daniel Bryan & Rowan vs Heavy Machinery:
Match molto godibile assistito da uno strano comportamento del pubblico.

Essendo a Washington, i fan nell’arena hanno da subito preso le parti di Daniel Bryan, lasciando Otis e Tucker un po’ spiazzati nel ruolo di antagonisti. Si è trattato comunque di uno dei punti più alti di questo PPV, con una contesa solida, portata avanti con cognizione di causa e con un finale che ha senso.

Il gran wrestling di Bryan, la potenza di Rowan, le doti da intrattenitore di Otis e le abilità svelate da Tucker si sono incastrate molto bene per dare vita ad un tag team match che sicuramente non ricorderemo in eterno, ma che ci lascerà una sensazione positiva quando ce ne ricorderemo.

Ah, se a NXT non avevano brillato, è chiaro che gli Heavy Machinery nel main roster possono riuscire molto bene.
Voto: 7-

SmackDown Women’s Championship: Bayley vs Alexa Bliss:
Mi aspettavo qualcosina di più ma è stato senza ombra di dubbio migliore del celebre (per i motivi sbagliati) Kendo Stick On A Pole Match di Extreme Rules 2017.

Abbiamo assistito ad un incontro un po’ troppo lineare, in cui sono successi gli avvenimenti giusti ma che ha presentato troppe fasi statiche, specialmente durante le offensive della sfidante. Insomma, un match senza infamia e senza lode.

La storyline che vede protagonista anche Nikki Cross ha influenzato la contesa, ma non ha subito quell’evoluzione che mi sarei aspettato alla vigilia. Come visto a SmackDown, la rivalità tra la campionessa e Alexa Bliss continua e le due si riaffronteranno ad Extreme Rules; mi auguro che in quel frangente, oltre ad esserci un match complessivamente migliore, una tra la Bliss e Nikki Cross tradisca l’altra, o che Bayley effettui un turn heel, così da smuovere le acque e da iniziare a costruire nuove e fresche storie per il futuro, magari coinvolgendo anche il resto della divisione femminile di SmackDown.
Voto: 6+

Roman Reigns vs Drew McIntyre:
Giravano voci che volevano Reigns e McIntyre determinati a mettere in scena un ottimo spettacolo a Stomping Grounds e direi che ci sono riusciti.

Con un po’ di sorpresa i due sono stati in grado di oltrepassare i limiti imposti da questa straziante storyline per presentare una contesa che ha esaltato non poco il pubblico nell’arena e che si è dimostrata nettamente superiore a quella di WrestleMania.

L’azione si è infuocata da subito ed ha mantenuto ritmi sempre molto alti; la presenza di Shane McMahon è stata ancora una volta troppo ingombrante e, nonostante al commento abbiano parlato della vittoria di Roman Reigns come “definitiva”, sappiamo che la storyline continuerà.

A Raw hanno trovato un bel modo per portarla avanti, coinvolgendo Undertaker: vedremo se questo risolleverà il tutto o se sarà un fiasco. Intanto, viviamoci questo match come una parentesi positiva di una rivalità piuttosto noiosa, di cui, di fatto, ne rappresenta al momento il punto più alto.
Voto: 7

WWE Championship: Steel Cage: Kofi Kingston vs Dolph Ziggler:
La storyline tra Kofi Kingston e Dolph Ziggler si chiude all’interno della Steel Cage dopo sole due settimane dal loro primo incontro titolato.

Devo dire che il risultato non è stato dei migliori: gli incontri nella gabbia sono molto limitanti ed è difficile trovarne di veramente belli, forse se ne possono trovare solo a NXT. Anche in questo caso Kingston e Ziggler, che sul ring ci sanno fare, sono rimasti intrappolati in una stipulazione che non ha fatto altro che rendere il match noioso.

Il risultato scontatissimo è stato complice della assenza di emozioni, perché nessuno di noi credeva veramente che lo Show Off avesse la minima chance di portarsi il titolo WWE a casa. Molto originale il finale, però: simpatico e d’impatto.

Un vero peccato per un match che avrebbe potuto dare di più.
Voto: 6

Universal Championship: Seth Rollins vs Baron Corbin. Special Guest Referee: Lacey Evans:
Il PPV non poteva non chiudersi con la rivelazione di quella che è stata la vera incognita della serata, l’identità dell’arbitro speciale nel match per il titolo universale.

Sarò tra i pochi ma ho apprezzato l’idea di dare questo ruolo a Lacey Evans, perché il personaggio ci sta alla grande in questo ruolo (inteso come ruolo di alleato di Corbin) e perché ho gradito il modo in cui la federazione ha gestito lo show dall’inizio alla fine, infatti qualche indizio sull’arrivo della Evans era stato già dato durante l’opener.

Buono anche il modo con cui hanno giocato con la storia dell’arbitro speciale, con Seth Rollins pronto a far fuori qualsiasi volontario, ma che si è trovato spiazzato difronte alla Sassy Southern Belle. Forse un po’ nauseante la chiusura del PPV, con questa love story tra The Architect e Becky Lynch che, per qualche motivo, la WWE sembra voler spingere molto.

Il match in sé per sé è stato piuttosto debole, molto scontato e con un Baron Corbin che non ha fatto altro che subire. Buona l’idea, ma la sensazione era quella di vedere un main event di una puntata di Raw.
Voto: 6

PPV:
Stomping Grounds 2019 è stato un evento di transizione che di certo non ricorderemo in futuro.

Rispetto alle disastrose prospettive della vigilia, mi sento di dire che il tutto è proceduto abbastanza bene, senza troppi intoppi; abbiamo assistito ad una qualità mediocre di wrestling lottato, mai eccellente ma anche mai pessima; le scelte di booking non sono state così insensate, anzi, erano anche coerenti con il percorso tracciato dalle storyline, anche se è mancato quello scossone che ci poteva far saltare in piedi dal divano.

Insomma, non c’è stato niente di incredibilmente positivo e neanche niente di incredibilmente negativo. Il fatto che questo PPV sia stato migliore delle aspettative, però, non indica che sia stato così buono, non è abbastanza per parlarne come di un evento promosso a pieni voti.

È stato un passo avanti rispetto agli show scandalosi degli ultimi mesi, ma l’aggettivo che più mi aiuta a descriverlo è “mediocre”.
Voto: 6 Siete d’accordo con i voti assegnati ai match di Stomping Grounds? Se avete avuto una percezione diversa dello show non esitate ad esprimere la vostra opinione commentando qui sotto. Il nostro prossimo appuntamento è tra 3 settimane per Extreme Rules.