WWE Elimination Chamber 2019: le pagelle


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WWE Elimination Chamber 2019: le pagelle

La scorsa settimana la WWE ha messo in scena il suo secondo PPV dell’anno, Elimination Chamber. Due titoli sono passati di mano e sono state finalmente incoronate le prime campionesse di coppia, ma sarà bastato tutto questo per promuovere uno show dalla card non promettente e con aspettative molto basse? Scopriamolo insieme giudicando ogni match di Elimination Chamber 2019.

WWE Women’s Tag Team Championship: Elimination Chamber: Sasha Banks & Bayley vs Mandy Rose & Sonya Deville vs Nia Jax & Tamina vs Riott Squad vs The IIconics vs Naomi & Carmella:
La WWE decide di aprire la serata con uno dei match più attesi, e forse anche uno dei match più temuti.

L’idea di assegnare i titoli di coppia femminili all’interno dell’Elimination Chamber è molto buona, ma quello che faceva storcere il naso a molti erano le partecipanti della contesa; proprio per questo, alla vigilia il match non prometteva grandi cose dal punto di vista del lottato, ma siamo stati smentiti.

Le dodici ragazze sono state in grado di costruire un buon incontro, organizzato abbastanza bene e con pochi punti morti. Di certo non siamo difronte ad un capolavoro, ma ne sono rimasto colpito in positivo. Il match ha mostrato il desiderio delle partecipanti di vincere i nuovi titoli, permettendo a questa nuova divisione di partire con il piede giusto.

Che piaccia o no, la vittoria di Sasha e Bayley è giustissima e giustifica il loro booking frenetico dell’ultimo anno. Un match di 33 minuti molto intensi che risulta un ottimo inizio per un PPV di transizione.
Voto: 7

SmackDown Tag Team Championship: The Usos vs The Miz & Shane McMahon:
Dopo la buona prova di Royal Rumble, anche in questa occasione Shane McMahon e The Miz sono stati in grado di inscenare un buon match.

Peccato che l’interesse per questo match era veramente basso, e certamente non sono stati aiutati dalla posizione nella card. Fortunatamente i titoli di coppia dello show blu sono tornati sulla vita di un vero team e la storyline tra Miz e Shane ha subito un’accelerazione.

Parlando sempre della funzionalità della storia, è stata molto buona l’idea di far vincere gli Usos con un roll-up su Miz dopo che Shane McMahon aveva appena fatto uno dei suoi impressionanti voli. Insomma, un buon incontro ma non entusiasmante, niente che non poteva tranquillamente andare in onda come main event di una puntata settimanale di SmackDown.

Ciò che mi preoccupa è che sappiamo già che a Fast Lane assisteremo al rematch.
Voto: 6+

Intercontinental Championship: Finn Bàlor vs Bobby Lashley & Lio Rush:
Terzo match e terzo titolo che trova un nuovo detentore.

Finn Bàlor rimette finalmente le mani su un titolo singolo… schienando Lio Rush. Questa nuova moda di organizzare dei passaggi di cintura durante degli handicap match per proteggere il campione proprio non la capisco; un conto sono i match a più persone in cui il campione non deve per forza essere schienato per perdere il titolo, un altro sono questi handicap match che secondo me non hanno senso.

Se proprio non volevano affossare Bobby Lashley, perché non farlo rimanere campione? Sono molto contento per Bàlor, ma non ci avrei visto niente di male nel vederlo uscire sconfitto da questa contesa per poi vederlo vincere il titolo intercontinentale in un secondo momento.

Comunque sia, il match è stato buono ma fortemente rallentato dalla stipulazione che ha visto l’irlandese in difficoltà per l’inferiorità numerica. Anche qui, niente che non poteva andare in onda in una puntata di Raw.
Voto: 6

Raw Women’s Championship: Ronda Rousey vs Ruby Riott:
Più che di un match qui dobbiamo parlare di un segmento.

La sfida titolata è passata in secondo piano rispetto al confronto tra la campionessa di Raw, Charlotte Flair e Becky Lynch, che molto probabilmente andranno dritte dritte nel main event di WrestleMania. Proprio per questo c’era bisogno di un segmento del genere; ciò di cui non c’era bisogno era la difesa titolata, per niente funzionale alla storyline.

Avrei apprezzato il match (benché fosse totalmente scontato) se solo fosse stato un incontro serio, ma quello a cui abbiamo assistito è stato un puro squash durato 1 minuto e 40 secondi. È vero che il PPV stava andando davvero per le lunghe per avere solo sei match nella card, però non mi è sembrato neanche giusto distruggere in questo modo una seria contendente come Ruby Riott; il rematch della seguente puntata di Raw ha mostrato ciò che le due atlete avrebbero dovuto fare ad Elimination Chamber.

Non posso che dare questo voto.
Voto: 4

No Disqualification: Baron Corbin vs Braun Strowman:
Vedevo questo match come un ultimo sforzo che andava fatto per chiudere una volta per tutte questa dolorosa rivalità ma, a quanto pare, non c’è mai fine al peggio.

La vittoria di Baron Corbin fa in modo che le ostilità con Braun Strowman non si chiudano qui, specialmente dopo che si è riformata l’odiosa alleanza con Drew McIntyre (ma non c’erano pronti per lui piani più importanti?) e Bobby Lashley.

In antitesi con il precedente match femminile, questo incontro poteva durare sicuramente meno, saltando direttamente al momento dell’attacco 3vs1, se proprio anche questo era necessario. Un incontro noioso tra due Superstar che non vogliamo vedere più l’una contro l’altra.

L’unica nota positiva è stata la Triple Powerbomb finale: veramente d’impatto.
Voto: 5

WWE Championship: Elimination Chamber: Daniel Bryan vs Kofi Kingston vs Randy Orton vs AJ Styles vs Jeff Hardy vs Samoa Joe:
Il WWE Championship torna finalmente nel main event di un PPV con Daniel Bryan che vince questo Elimination Chamber Match.

Un main event onesto per un PPV di transizione e che risolleva la serata dopo alcuni match insoddisfacenti e al di sotto delle aspettative. Quello che, però, ha veramente rovinato l’atmosfera attorno a questa contesa è stata l’assenza di imprevedibilità: credo che in pochissimi credessero che qualche altro atleta al di fuori di Bryan potesse chiudere lo show con il titolo tra le mani.

Molto buoni gli ultimi 12 minuti di lotta tra il campione e Kofi Kingston, con un pubblico molto coinvolto, ma il problema rimane il fatto che Kingston era stato inserito nel match come sostituto di Mustafa Ali solo cinque giorni prima dell’evento, come poteva anche solo far sorgere il dubbio che sarebbe diventato il nuovo campione WWE? Insomma, un buon Elimination Chamber a cui, però, è mancato qualcosa, e per questo non verrà ricordato a lungo.
Voto: 7

PPV:
Fin dai pronostici Elimination Chamber 2019 era apparso come un PPV di transizione evitabilissimo, che poteva regale qualche ora di buon wrestling ma niente di più, complice anche una card tutto meno che entusiasmante.

Direi che l’evento ha rispecchiato le mie bassissime aspettative sotto tutti i punti di vista: i due Elimination Chamber Match sono gli highlights della serata ma nessuno dei due è stato indimenticabile, mentre in mezzo abbiamo avuto solo riempitivo da show settimanale.

Il punto è che la WWE si sta concentrando più sulla costruzione di WrestleMania che sul rendere accettabili gli show che vanno in onda in questo periodo, il che potrebbe essere anche accettabile, ma ciò non può giustificare il fallimento di un PPV del genere.

Speriamo che le situazioni si evolvano velocemente nelle prossime settimane e che Fast Lane, il nostro prossimo appuntamento in PPV, possa iniziare un trend positivo che ci accompagnerà fino a WrestleMania.
Voto: 5