WWE Royal Rumble 2019: le pagelle


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WWE Royal Rumble 2019: le pagelle

Uno degli eventi più attesi dell’anno è già passato agli archivi tra tante critiche e tantissime opinioni diverse. Un PPV lunghissimo, quasi cinque ore di azione, e soli sette match, di cui due Royal Rumble Match.

Apprestiamoci a valutare tutto ciò che è accaduto durante l’edizione 2019 di Royal Rumble, ricordando che le votazioni sono puramente soggettive, perciò se non siete d’accordo con quanto espresso in questo articolo ci farebbe piacere se commentaste con le vostre opinioni.

SmackDown Women’s Championship: Asuka vs Becky Lynch:
Un match solido per aprire questo PPV. Asuka e Becky Lynch hanno subito provato di che pasta sono fatte gasando il pubblico per il resto della serata.

L’approvazione della folla per Becky si è fatta subito sentire, ma anche Asuka ha ottenuto una buona reazione; la giapponese è forse l’unica Superstar immune all’”effetto Becky Lynch”, visto che è l’unica atleta a non essere sommersa da fischi quando si pone contro The Man.

Giusta la conferma di Asuka, che ora, però, non ha più nessuna avversaria davanti a lei se non Charlotte Flair.
Voto: 7

SmackDown Tag Team Championship: Shane McMahon & The Miz vs The Bar:
Inizialmente la scelta di svolgere questo incontro così presto nella serata mi aveva fatto storcere il naso, perché pensavo che sarebbe stato usato come un momento di relax dopo una Royal Rumble.

In effetti forse ha un po’ ammazzato il momentum creato dalla prima contesa, ma il risultato è stato abbastanza buono, sicuramente superiore alle aspettative. Tutto sommato è stata raccontata una bella storia ed il match non è mai caduto nel ridicolo, un rischio sempre presente quando Shane McMahon combatte.

Si può certamente non essere d’accordo con la direzione presa per la divisione di coppia, ma vedremo come si evolverà la situazione.
Voto: 6,5

Raw Women’s Championship: Ronda Rousey vs Sasha Banks:
Come prevedibile, i due diversi stili di Sasha Banks e Ronda Rousey si sono completati, regalando un match veramente piacevole da vedere.

The Boss ha zittito tutti i suoi detrattori dimostrando di essere ancora in grado di creare una contesa memorabile, specialmente grazie alle sue fantastiche doti di storytelling; lo spot della Banks Statement chiusa con una parte del suo costume è stata una vera chicca.

Continua il regno della Baddest Woman On The Planet così come la WWE continua a dare indizi sullo scontro tra le Four Horsewomen, con alcuni riferimenti anche a Raw.
Voto: 7+

Women’s Royal Rumble:
Ho letto una marea di commenti negativi su questo Royal Rumble Match: in una serata così piena di incontri importanti, la Royal Rumble femminile non ha brillato.

Le donne non sono riuscite a ripetere il successo dello scorso anno, vittime di un’organizzazione pessima, per come la vedo io. Tanti piccoli spot completamente scollegati fra loro ed una durata forse eccessiva, che ha ulteriormente appesantito il match.

Sono mancati quei faccia a faccia da sogno tipici delle Rumble ed è sembrato come se la maggior parte delle atlete non abbia avuto modo di avere il proprio momento di gloria. Le sorprese sono state piuttosto deludenti: su questa questione il WWE Universe si sta dividendo, ma io preferisco una Rumble con più ingressi di leggende che di Superstar da NXT.

Gente come Xia Li e Kacy Catanzaro possono anche essere promettenti, ma non sono molto conosciute neanche dal pubblico che segue NXT, quindi non hanno aggiunto niente alla serata, se non qualche spot ripetuto più volte nel corso del PPV.

Magari la partecipazione di qualche Superstar del passato poteva risollevare l’attenzione del pubblico e poteva regalare qualche momento di spicco. Una Royal Rumble che si salva esclusivamente per il finale, scritto molto bene.

La vittoria di Becky Lynch, specialmente in questo modo, poteva veramente chiudere il PPV per mettere delle solidissime basi al primo main event femminile di WrestleMania.
Voto: 6

WWE Championship: Daniel Bryan vs AJ Styles:
Come pronosticabile, il match che segue una Royal Rumble fatica sempre a catturare l’interesse del pubblico, che viene da una contesa della durata di un’ora.

AJ Styles e Daniel Bryan ci hanno provato, ma non è stato abbastanza. Abbiamo assistito ad un buon incontro, ma molto simile a quanto avevamo già visto in passato, dopo che neanche la storyline avesse fatto grandissimi passi in avanti.

Anche qui, il minutaggio è stato eccessivo, una cattiva scelta visto che il match precedente era durato 1 ora e 12 minuti. Il finale era certamente impronosticabile, perché credo che nessuno si sarebbe aspettato un’intromissione di Erick Rowan; la nuova alleanza con Daniel Bryan deve essere ancora spiegata, ma potrebbe trasformarsi in un’idea vincente se portata avanti intelligentemente.
Voto: 6+

Universal Championship: Brock Lesnar vs Finn Bàlor:
Da un match eccessivamente lungo ad uno che avrebbe avuto bisogno di qualche minuto in più.

Come da pronostico, la sfida tra Lesnar e Bàlor è stata molto intensa ed il desiderio di vittoria dell’irlandese è stato raccontato molto bene. Finn Bàlor è stato, forse, colui che, oltre a Roman Reigns, è riuscito a mettere più in crisi The Beast.

Peccato per un finale che è sembrato affrettato, con l’ex campione di NXT che ha ceduto alla Kimura Lock, praticamente la prima forte offensiva di Brock Lesnar; con qualche azione in più avrei dato anche un voto più alto.

Buono il post-match, con i commentatori che hanno specificato che la reazione rabbiosa di Lesnar è stata provocata dalla paura da lui avvertita per la grande prestazione di Bàlor.
Voto: 7+

Men’s Royal Rumble:
Mi aspettavo di più anche da questa Royal Rumble, specialmente per quanto riguarda l’effetto sorpresa.

Soprattutto per come si stava svolgendo il PPV, credevo che la WWE ci avesse riservato qualche momento inaspettato di spessore. Anche qui, come la Rumble femminile, la contesa è stata organizzata male, con ingressi e spot sconnessi tra loro.

Ad esempio, perché non far scontrare Jeff Jarrett e Kurt Angle quando il primo è entrato con il numero 2 ed il secondo con il numero 4? La vera sorpresa del match è stata Nia Jax, non tanto per la sua partecipazione, quanto per il fatto che sia stata fisicamente colpita da più uomini, in un segmento che potrebbe essere ricordato in futuro come il momento in cui è rinato l’intergender wrestling.

Finale scritto abbastanza bene, anche se è mancata un po’ di suspance, colpa anche della presenza di alcune Superstar poco quotate tra gli ultimi ad essere eliminati, come Dolph Ziggler. Una Royal Rumble migliore di quella femminile, ma che non ha soddisfatto le mie aspettative.
Voto: 6,5

PPV:
Royal Rumble 2019 è stato un evento molto lungo ma divertente, che è scorso abbastanza bene ed in modo non pesante nonostante le 5 ore piene di match tutti molto importanti.

L’edizione 2018 era stata superiore secondo me, e questo ha portato molti ad avere aspettative molto alte per questo PPV, che non sono state completamente rispettate. La Royal Rumble è comunque un appuntamento che si vende da solo e che diverte in qualsiasi caso.

In questa occasione, se le due Rumble non sono state eccelse, i match titolati hanno permesso a questo evento di superare ampiamente la sufficienza.
Voto: 6,5