WWE WrestleMania 38, Night 2: le nostre pagelle



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WWE WrestleMania 38, Night 2: le nostre pagelle

Un sabato di altissimo livello, ma una domenica che nella propria card presentava i veri fuochi d'artificio. Stiamo parlando della Night 2 di WrestleMania 38, arrivata a 24 ore di distanza da un sabato che aveva colpito molto positivamente il pubblico. Ma la serata conclusiva dello Showcase of the Immortals è stata all'altezza rispetto a quella che l'aveva preceduta? Ha colpito ed emozionato quanto aveva fatto il sabato? Ha lasciato i fan a Dallas e quelli a casa contenti?

Com'è andata, insomma, la Night 2 di WrestleMania 38? Proviamo a scoprirlo con le nostre pagelle.

(Per le pagelle della Night 1 CLICCA QUI)

WrestleMania 38: voti ai match della Night 2

Triple threat Tag team match for the WWE Raw Tag Team Championship: RK-Bro (Randy Orton & Riddle) vs The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) vs Alpha Academy (Chad Gable & Otis)
Il confronto con l'opener della prima serata, a propria volta valido per i titoli di coppia, è vinto a mani basse dai tag team del roster rosso. Tutti gli atleti coinvolti sul ring danno il loro massimo e mostrano il meglio della specialità della casa. Tranne Randy Orton, che sembra in versione "modalità risparmio". Ma è tutto voluto, visto che nel finale è lui a prendersi le luci dei riflettori insieme a un Riddle forse MVP della domenica. Bravi tutti, applausi a scena aperta. Voto: 8

Single Match: Omos vs Bobby Lashley
Qualcuno non ha apprezzato (e forse capito) fino in fondo questo match, che però è andato oltre ciò che era lecito attendersi. Lashley che solleva Omos in un suplex è a tutti gli effetti un WrestleMania Moment. L'All Mighty che batte il più colossale avversario possibile di potenza, e non di tecnica o astuzia, è una scrittura perfetta per cementarne lo status. Poi è chiaro, non siamo di fronte a un Kurt Angle vs Chris Benoit. Ma realmente c'era qualcuno che se lo aspettava? Voto: 7

Anything Goes match: Sami Zayn vs Johnny Knoxville
La valutazione più difficile da dare in assoluto. Guardando in diretta questa anomala contesa, su OpenWrestlingTV è prevalso in chi vi scrive lo scetticismo e poi quasi lo scoramento (testimoni "The Chairman", Daniele Donzì, e il "Profeta" Massimiliano Costi che erano a loro volta presenti). Tanti, forse troppi momenti di una comicità in parte immediata e cartoonesca, ma in parte anche scontata e volgarotta. Per quattro, cinque volte di fila il povero Sami (un gigante di professionalità) viene colpito nelle parti basse. Party Boy gli si smutanda davanti. Ben gestito il momento della manona, invisibile a casa. Ma qui il merito era della regia WWE. Poi però si scopre che quasi tutti hanno riso della grossa e si sono divertiti moltissimo in questa lunga (molto lunga!) celebrazione dei patentati sketch di scuola Jackass. Vorremmo far parte della compagnia, ma non ci riusciamo. Vorremmo fingere di aver riso fino alle lacrime, ma non è stato così. Potremmo adeguarci al sentire comune, ma preferiamo essere onesti e dire come l'abbiamo vissuta per davvero. E ossia come uno degli angle più deprimenti mai proposti su un ring WWE. Voto: 2

Fatal 4-way tag team match for the WWE Women's Tag Team Championship: Queen Zelina & Carmella vs Naomi & Sasha Banks vs Rhea Ripley & Liv Morgan vs Natalya & Shayna Baszler
Boccata di ossigeno dopo troppi minuti senza wrestling vero e proprio sul ring di WrestleMania (il che non è mai davvero un bene). Le otto coinvolte fanno chi più e chi meno il proprio lavoro, peccato per Shayna e Natalya che non riescono mai realmente a inserirsi negli incastri del match. Preparazione all'altezza di WrestleMania, a partire dai look, prova tecnica adeguata, finale giusto. Giusto il compitino? Forse anche qualcosa di più. Voto: 6,5

Single Match: Edge vs AJ Styles
Anche qui il voto è misto, ma non può che essere così. Perché la preparazione tecnica e anche la sua resa sul ring da parte di questi due mostri sacri è da 9, e non ci piove. Il match sembra però davvero un po' troppo autoindulgente, con i due che dopo una manovra da urlo si prendono sistematicamente tutto il tempo necessario per recuperare forze e fiato. Il ritmo, purtroppo, non può quindi andare oltre il 5. Rendendo il voto finale ampiamente sufficiente, ma è chiaro che da una sfida così stellare ci si aspetterebbe di più. Forse giusto WrestleMania 38 ci ha fatto definitivamente capire i motivi più profondi del Greatest Wrestling Match Ever... Voto: 7

Tag Team Match: New Day (Kofi Kingston & Xavier Woods) vs Sheamus e Ridge Holland (w/ Butch)
Nemmeno il tempo di prendersi una pausa bagno dopo la maratona tra Edge e Styles che questo match inizia...e finisce. Chiaro che la WWE avesse il desiderio di inserire i cinque protagonisti nella card di WrestleMania, altrettanto chiaro che a livello di timing non sapesse bene come farlo. Peccato, perché la vetrina per Butch (il protagonista occulto dell'incontro) è stata ottima. Ma demolire così il New Day, ancor più a WrestleMania, è intrinsecamente sbagliato. Voto: 5

Single Match: Pat McAfee vs Austin Theory
Possibile che sia il secondo miglior match di tutta WrestleMania 38? Secondo noi, la risposta è sì. Il tifo di tutta Dallas per McAfee è da pelle d'oca, per minuti. Theory, dal canto suo, ha capito perfettamente quale sia il suo ruolo. La presenza di Vince McMahon nei paraggi fa il resto. Lo scontro è poi di altissimo livello tecnico e con un tasso di adrenalina di fronte a cui è impossibile restare impassibili. Numerosi i falsi finali, fino al non così prevedibile trionfo di Pat. A cui diamo mezzo punto in più per la straordinaria idea di bere la birra mentre è sdraiato a terra, anche se proviene dal match successivo. Voto: 8,5

Single Match: Vince McMahon (w/ Austin Theory) vs Pat McAfee
Qui è impossibile essere altrettanto generosi, ma è anche ingiusto essere del tutto ingenerosi. Certo, Ego-Mania is running wild, come avrebbe detto il Bray Wyatt del Firefly FunHouse Match (qui però non a John Cena, ma a Vince). Va però dato atto al Chairman di una dedizione alla causa encomiabile, data la sua età. Poi, certo, si prende una vittoria (ufficiale!) a WrestleMania a 76 anni. E regala a Dallas uno dei fanservice più pigri e prevedibili di ogni tempo. E quando si becca la Stunner sembra essere stato bravo a ritrarsi, ma in realtà aveva solo botchato e perso l'equilibrio. "Ha anche dei difetti", direbbe quel vecchio tormentone. Non siamo a quei livelli. Però dai, un'insufficienza non riusciamo proprio a dargliela... Voto: 6

Winner Takes All Unification Match (WWE & Universal Championship): Brock Lesnar (WWE Champion) vs Roman Reigns (WWE Universal Champion)
Roman e Brock, nei loro sette (!) anni di scontro sono stati ampiamente in grado di fare peggio. Ma vale il solito discorso che la WWE si ostina a non capire: se pompi un match all'inverosimile, poi devi essere capace di rivelarti all'altezza dell'hype che hai creato. Con il più "grande match di WrestleMania di tutti i tempi" nella card (non lo dico io, lo ha detto la WWE) devi puntare in alto. Che dico, devi puntare al cielo. E invece è il solito spotfest di questi due bestioni, che quando si ritrovano l'uno contro l'altro non riescono proprio a rinunciare alla tentazione di far eslodere l'uno la PlayStation dell'altro. Entrambi resistono a numerosissime finisher del rivale, tanto che quando arriva la Spear decisiva non siamo preparati. La conclusione non proprio preannunciata (ti ricordi come si fa, ti ricordi WrestleMania XXX Brock?) e gli ingressi fin troppo standard del ring non fanno superare a questo maxi scontro una sufficienza risicatella. Voto: 6

Il voto finale della serata

WrestleMania 38, Night 2
Il confronto con la prima notte è difficilotto, e in alcuni snodi della domenica di Dallas diventa addirittura mortificante. Certo, il match per i titoli di Raw è adrenalina pura, Edge e Styles sono comunque Edge e Styles e infine abbiamo capito quanto lontano può andare Pat McAfee nel ring. Ma la notte scorre più pesante rispetto a quella che l'aveva preceduta, i momenti indimenticabili sono inferiori e peggiori, e in troppi istanti a lungo attesi è sembrato mancare qualcosa. Poi, lo ripetiamo, sicuramente abbiamo torto noi, ma riteniamo che Sami Zayn non si meritasse quell'incubo in cui è precipitato. Voto: 6-