Batista: "Chiamai The Undertaker prima del suo match in Arabia Saudita"


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Batista: "Chiamai The Undertaker prima del suo match in Arabia Saudita"

Batista è stato recentemente intervistato da Ryan Satin di Pro Wrestling Sheet, dove ha parlato della sua chiamata ad Undertaker prima di Super ShowDown, della scrittura e del processo creativo della WWE, e del suo match a WrestleMania 35 contro Triple H.

Sulla telefonata al Phenom prima del suo match contro Goldberg: "L'ho chiamato il giorno stesso del ppv. Gli dissi se avevo qualche possibilità di non farlo combattere, lui iniziò a ridere e disse che tanto tempo fa poteva pure accettarla questa opzione, ma adesso non può perché è obbligato"

Sul match a WrestleMania 35: "Sono davvero contento di quello che abbiamo messo in scena. Sarebbe potuto essere migliore ma anche peggiore. Penso che nonostante il suo infortunio sono felice di quello che abbiamo fatto.

Sono orgoglioso del match e di come sia finita la mia carriera. Era un cosa personale per diversi punti di vista" Sulla scrittura e il processo creativo della WWE: "La loro scrittura è eccessiva. E ancora di più non riesco a capire il loro processo creativo.

È stato un incubo per me il mio ritorno nel 2014, e mi sembra che ora sia anche peggio. Non hanno una visione chiara, mi sembra che qualsiasi cosa che fanno sia fatta di settimana in settimana. Non credo che abbiano un piano per ogni cosa.

Chris Jericho un giorno disse una cosa che per me è vera: John Cena sarà l'ultimo wrestler over, perché oramai gli altri lottatori sono limitati. Hanno le mani legate, non possono fare quello che facevamo noi un tempo.

Noi eravamo sempre in guerra, ci massacravamo l'uno contro l'altro, e questo ti faceva avere un certo rispetto nel backstage. Avevamo più libertà"