Il Tribunale WWE: quando i (veri) problemi si risolvono nello spogliatoio


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Il Tribunale WWE: quando i (veri) problemi si risolvono nello spogliatoio

Che cos'è la WWE Wrestler’s Court? Forse non tutti ne conoscono l'esistenza, ma si tratta di un vero e proprio tribunale interno del wrestling che si riunisce ogni volta in cui nasce una controversia nello spogliatoio della WWE, o due atleti costretti a lavorare insieme per quasi 300 giorni all'anno hanno un reale problema nella vita di tutti i giorni.

Può capitare, è capitato e certamente capiterà ancora. Ma in questi casi spesso viene appunto convocato il "tribunale" che prova a dirimere la questione. Spesso costringendo a una "punizione" (simbolica o effettiva) colui che viene giudicato colpevole.

Si tratta di una tradizione pluridecennale, introdotta nientemeno che da Zeb Colter (all'epoca noto come Dutch Mantell) e con tanto di ruoli spesso fissi: Undertaker quasi sempre come giudice, con JBL al suo posto in caso di sua assenza, Triple H spesso nel ruolo di accusa e tutti gli altri lottatori presenti come giuria.

Ecco alcuni casi in cui è intervenuto e che sono passati alla storia:

  1. Goldberg vs Chris Jericho
    La miccia si accese quando i due lottavano ancora in WCW, dove Da Man era il dominatore assoluto e il futuro Y2J un atleta in ascesa.

    Poi il canadese divenne grande in WWE e quando fu raggiunto a Raw dal collega i rapporti rimasero tesi. Dopo aver accettato di lottare contro di lui in WCW solo a condizione di batterlo tramite squash (ovvero dominando in pochi secondi), la situazione in WWE era radicalmente diversa e Goldberg offese Jericho dopo un match di quest'ultimo contro Kevin Nash.

    I due arrivarono anche alle mani e Y2J intrappolò il collega in una reale front facelock. Intervenne il tribunale, diede la colpa a Goldberg che dovette scusarsi pubblicamente con Jericho e definirlo davanti a tutti "il migliore al mondo in quello che fa": sembra una storyline, ma è tutto vero.

  2. The Miz vs Chris Benoit
    Uno dei casi più famosi in assoluto di intervento del tribunale: l'allora semiesordiente Miz fu sorpreso da Chris Benoit mentre mangiava del pollo fritto rubato dalle borse di un esperto arbitro e dello stesso lottatore canadese.

    Immediato l'intervento della Corte, che lo costrinse a cambiarsi in corridoio e non negli spogliatoi per ben sei mesi di fila. Il provvedimento fu poi ritirato grazie a un intervento nientemeno che di Undertaker.

  3. Matt & Jeff Hardy vs Kane
    Quando il Team Xtreme conquistò per la prima volta il Tag Team Championship, Kane era già una Superstar affermata.

    In un viaggio aereo il manager dei neo campioni Michael Hayes li convinse a sedersi in prima classe, ma Jeff prese il posto in realtà assegnato alla Big Red Machine. Quest'ultimo non fece grossi problemi, ma il resto dello spogliatoio ritenne il caso un brutto precedente e i due furono costretti per qualche tempo a prendere di mira con infiniti scherzi un esperto lottatore dal pessimo carattere (che non era stato informato del provvedimento).

  4. Johnny Jeter della Spirit Squad vs JBL
    Il giovane Johnny si lamentò notevolmente per il fatto di essere parte della Spirit Squad e in generale della divisione Tag Team, chiedendo di essere immediatamente spostato nella categoria da singolo.

    Questo gli procurò un'immediata convocazione davanti alla Corte, che lo accusò di mancare di rispetto a una divisione di grande successo e tradizione. Giudicato colpevole, dovette pagare una fornitura di birra a JBL e soprattutto visionare innumerevoli filmati sulla storia dei match di coppia della WWE.

  5. Melina
    Caso di cui si conoscono poco i dettagli è quello della ex manager degli MNM, i cui atteggiamenti da primadonna provocarono problemi anche a Johhny Nitro (in seguito John Morrison, Johnny Mundo e Johnny Impact).

    Poco sopportata dalle colleghe per i suoi modi arroganti, fu convocata di fronte al tribunale per insegnarle un po' di umiltà. Le leggende tramandano che fossero partite delle scommesse sul tempo entro cui la Diva sarebbe scoppiata a piangere.

  6. Matt Striker vs JBL
    Non una grande idea quella di dire che Raw è uno show eccezionale mentre SmackDown fa schifo se lavori in WWE da pochi mesi: questo fu l'errore di Matt Striker, che fu conseguentemente chiamato in tribunale da Undertaker, JBL e Booker T, tentando tra l'altro di "ammorbidirli" offrendo loro diverse bevande alcoliche.

    Fu quindi chiamato a lottare contro JBL in una vera e propria battaglia da strada, ma l'ex campione WWE decise di ritirare l'accusa quando Striker si presentò puntuale all'appuntamento pur conscio del suo svantaggio, dimostrando di essere un uomo d'onore.

  7. Muhammad Hassan vs Eddie Guerrero
    Il personaggio dell'antiamericano da lui interpretato non c'entrava, ma il lottatore (in realtà nato nei pressi di New York e di origini italiane) fu convocato per due volte dal tribunale.

    Nel primo caso la scampò (era stato accusato di non aver venduto le mosse subite da Sgt Slaughter in un loro match, ma spiegò di averlo fatto su indicazione di un produttore), quando però si scontrò con Eddie Guerrero reo di avergli "scippato la mossa finale" (la Camel Clutch) il responso fu negativo e di fatto l'atleta rimase osteggiato dall'intero spogliatoio fino al suo licenziamento.

  8. Mick Foley vs Hardcore Holly
    In una delle tante trasferte della WWE, come spesso accade quando i lottatori devono spostarsi da un luogo a un altro, tre colleghi decisero di viaggiare con una sola macchina: Mick Foley, Al Snow e Hardcore Holly.

    L'incarico di noleggiare l'automobile fu assegnato a quest'ultimo, che eseguì il compito senza alcuna pecca. Sfortunatamente si ritrovò ad aspettare invano per ore l'arrivo di Foley, che nel frattempo aveva deciso di partecipare a una colossale sagra di carnevale.

    Alla fine Holly rinunciò e, dopo aver perso la macchina, ne noleggiò un'altra e andò fino a Houston da solo. Fu chiamato in causa il tribunale e Foley si assunse le sue responsabilità, dicendo che si era trattato di un equivoco, e si offrì di pagare al collega le spese dell'autonoleggio e i "danni morali".