LEGENDS

"Ecco il discorso che ci fece Vince McMahon il giorno 1 dell'Attitude Era"

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by Marco Enzo Venturini

Dalle parole dell'ex lottatore WWF si capisce come il boss della compagnia avesse già capito le potenzialità di quella storica svolta.

L'Attitude Era in WWE (anzi, WWF) è stata un turbine che ha travolto tutto: la WCW, che a causa di quell'invenzione della compagnia concorrente nel giro di quattro anni dovette chiudere baracca e burattini, e in generale il mondo del wrestling, che da quegli anni non è stato più lo stesso.

Finita l'epoca d'oro dei lottatori tutto muscoli e dei personaggi fin troppo stereotipati (l'eroe americano, il generale cattivo, il gigante bonaccione e un po' tonto, i mostri muti, barbieri, sceicchi e invasori sovietici), si decise di dare un colpo di spugna al tutto, proponendo atleti più simili alla loro reale indole, vestiti in maniera casual e soprattutto dallo stile schietto, spiccio, efficace, brutale e all'occorrenza anche un po' maleducato.

Il wrestling era diventato adulto e a volere più di tutti questa trasformazione fu Vince McMahon. Che sin da subito aveva intuito le potenzialità che l'Attitude Era portava con sé. A rivelarlo, a distanza di un ventennio, ci ha pensato ora uno dei protagonisti del ring di quegli anni, che ha voluto condividere con il mondo le parole che Vince pronunciò nello spogliatoio della WWF nientemeno che il primo giorno della Attitude Era.

Quel lottatore è Brian Christopher, vale a dire il figlio di Jerry Lawler e un atleta in grado di diventare campione di coppia WWF, quando era noto come Grand Master Sexay e combatteva nei Too Cool con Rikishi e Scotty 2 Hotty.

"Un giorno Vince ci convocò tutti in una grande stanza - ha rivelato Christopher nel podcast 'The Roman Show' -. La cosa che ci disse fu che a partire da quel giorno ognuno di noi sarebbe stato destinato ad avere attitude".

Il lottatore ha quindi spiegato che l'attitude, per loro, si tramutò non solo in un'idea, in un concetto da portare avanti, ma in un vero e proprio stile di vita: "Ci disse che non faceva differenza il fatto che ci trovassimo al supermercato, a mangiare al ristorante o all'aeroporto.

Dovevamo avere attitude. Non ci furono dati copioni o roba da leggere scritta da autori che inventano le puntate dei 'Simpson', come succede adesso. La spiegazione finì lì". "Quando hai a disposizione gente come la DX, Chyna, Chris Benoit, gli Hardy Boyz...

E potrei andare avanti... Quando lavori con gente del genere non c'è confronto. E facemmo fallire la WCW", ha concluso l'ex Grand Master Sexay. Un progetto visionario e vincente, che, a quanto pare, Vince McMahon ha avuto chiaramente in mente sin dal primo giorno.

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