Bow Down to the King - Wrestling Times Legends #8

La gradita rubrica Legends ritorna, accogliendo la richiesta dell'utenza e riportando la carriera di Triple H. Ripercorriamo i suoi passi, dall'inizio fino all'ascesa nella dirigenza WWE.

by Alan Mack
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Bow Down to the King - Wrestling Times Legends #8
© WWE YouTube/Fair Use

Dopo tante richieste, alla fine, abbiamo deciso di dedicare il sesto episodio della nostra rubrica Legends ad una delle personalità più apprezzate (ma anche odiate) di tutta la storia dell’intrattenimento sportivo. Il King of Kings, il Celebral Assassin, The Game: Triple H.

Con Frank Mark alla conduzione, ripercorriamo e scopriamo alcuni dettagli interessanti della carriera di Triple H, dagli inizi della sua carriera a come ha ricevuto il nome di The Game. Essendo stato a capo di numerose stable, tra cui la D-Generation X, l’Evolution e la più recente Authority, Triple H è stato, senza dubbio, un leader carismatico, imponendosi sulla scena dei personaggi più cattivi fino a mostrare anche un lato comico, tra i più divertenti di sempre.  Tra le tante scene, Alan e Frank hanno imitato lo storico segmento del ritorno della DX nel 2007, quando Triple H e Shawn Michaels, travestiti da Vince e Shane McMahon, hanno imitato le due figure in uno dei momenti più esilaranti nella storia della WWE.

Nel primo episodio del nostro podcast, ci sono state non poche critiche sul suo operato come capo del creative. Da dopo WrestleMania, tuttavia, ci ha regalato, ogni mese, eventi che continuano a scrivere pagine di storia. Triple H ha anche dato la spinta necessaria per tanti atleti, tra cui spiccano i nomi di Seth Rollins e Kevin Owens, Batista e Randy Orton, senza dimenticare che, con l’Authority, è riuscito a portare in WWE nientemeno che Sting, cosa che i fan hanno sempre sognato, ma che si sono rassegnati all’idea che fosse impossibile.

Ricordando anche i tanti feud che ha avuto, i più importanti sono, sicuramente, 2: la faida con il Phenom, The Undertaker, la End of an Era e la faida con Shawn Michaels. Inoltre, altre faide sono entrati nei cuori dei fan, come quelle con Batista, Brock Lesnar, Mick Foley, The Rock e anche CM Punk.

Non basterebbe un solo episodio per parlare di Triple H. Sicuramente ne dedicheremo un’altra puntata, ma per il momento ci fermiamo qui. Il Wrestling Times vi augura una buona visione.

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Triple H
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