Superstar WWE: “Voglio lottare in un Grocery Store Fight come Booker T e Stone Cold”



by RACHELE GAGLIARDI

Superstar WWE: “Voglio lottare in un Grocery Store Fight come Booker T e Stone Cold”

Chi non si ricorda l’iconico Grocery Store Fight con protagonisti Booker T e Stone Cold Steve Austin, match in cui i due se le sono date per tutto un supermercato lanciandosi addosso di tutto e di più compresa della farina e anche del latte, una delle cose più trash e magnifiche allo stesso tempo mai viste nella disciplina.

A parlare del riportare in vista questa stipulazione, ci ha pensato Angelo Dawkins durante una chiacchierata nel Highly Dishfunctional podcast, dicendo: "Booker T vs Stone Cold in un negozio di alimentari. Questa sarà per sempre la mia cosa preferita di sempre", ha detto Dawks quando gli è stato chiesto quali fossero i suoi match preferiti dal punto di vista dell’essere un fan. "Sto facendo del mio meglio. Se c'è una cosa sulla lista delle cose da fare che sto cercando di fare, sto cercando di combattere in un negozio di alimentari. Sto cercando di menar le mani in un negozio di alimentari. Sto cercando di colpire qualcuno con una brocca di latte. Colpire qualcuno in faccia con una cipolla e farlo piangere.”

Come sono nati gli Street Profits

Nella sua intervista rilasciata ai microfoni di USA Insider a settembre 2022, Angelo Dawkins ha voluto ringraziare Triple H per aver fatto si che il team degli Street Profits nascesse, visto che l'attuale capo del creative team WWE aveva sempre creduto in loro, con l'atleta che ha infatti affermato:

"Amico, a noi piace. Gli Street Profits, noi ci divertiamo sempre un sacco, ma abbiamo sempre avuto Triple H con noi. Lui è stato colui che ha spinto di più per avere gli Street Profits insieme. Quindi in qualche modo ci ha costruito Triple H.

Lo abbiamo avuto per 10 anni ad NXT! Ma si, Triple H è grandioso ed è sempre pronto a parlarti all'orecchio per spingerci ad essere noi stessi e a dirci tutte quelle belle cose da fare lì fuori e a divertirci e ad essere sicuri che uscendo lì fuori fossimo la parte migliore di noi e che il pubblico ci acclamasse".

Booker T