Wrestling Times Legends #3: In Memoria di "Superstar" Billy Graham

Lo scorso Mercoledì ci ha lasciati "Superstar" Billy Graham, un autentico rivoluzionario del business e fonte d'ispirazione per molti atleti nelle generazioni future. Scopriamo la sua storia.

by Alan Mack
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Wrestling Times Legends #3: In Memoria di "Superstar" Billy Graham

Prima di Scott Steiner, prima di Steve Austin e prima ancora di Hulk Hogan, c'era un altro personaggio che ha letteralmente rivoluzionato l'intera industria, dando una svolta e cambiando delle tradizioni che la WWE, ai tempi, si portava avanti da anni: "Superstar" Billy Graham.

Ex culturista e giocatore di football, fu la massima ispirazioni per atleti più noti ai giorni nostri, beandosi dei suoi muscoli, della sua corporatura e della sua bravura. Tra i tanti, Hulk Hogan ha preso molto da lui, dal look, alle catchphrase e il famoso termine "brother" che ha usato nelle interviste e nei promo. Billy viene ricordato, maggiormente, per essere il campione heel più longevo nella storia. Questo cosa vuol dire? Ai tempi (1975, quando la WWE era conosciuta ancora come WWWF), gli heel dovevano essere solo degli avversari di transizione, il cattivo di turno che vince la cintura e la mantiene per poco tempo, giusto il tempo per poter perdere contro l'eroe di turno (ricordiamo in quegli anni i regni di Bruno Sammartino e Bob Backlund). Billy, invece, mantenne la cintura per ben 269 giorni, segnando una vera e propria svolta per i personaggi heel dei tempi.

Tra le tante federazioni in cui ha lottato, vengono maggiormente ricordate, appunto, la WWWF, debuttando con The Grand Wizard al suo fianco, la NWA e la AWA, dove ha costruito faide indimenticabili con Dusty Rhodes, nonché nella Stampede Wrestling di Stu Hart che ne è stato l'allenatore. Il suo ultimo incontro risale al 1987 contro Butch Reed, dove, in chiave kayfabe, venne attaccato da One Man Gang, infortunandolo e costringendolo al ritiro, quando in realtà il motivo del ritiro erano collegati ai problemi di salute per un grande problema di cui ha abusato e ne ha subito i gravi effetti: gli steroidi.

Tra le note negative (come solito per un grande personaggio) c'è, proprio, questo degli steroidi, portando la WWE nello scandalo del 1992, dichiarando che molti, se non tutti, ne facevano uso, mettendo Vince McMahon in problemi legali. Col passare degli anni, gli alterchi vengono, pian piano, appianati e Billy viene introdotto nella Hall of Fame classe 2004, introdotto da Triple H. Da lì in poi ha fatto solo apparizione sporadiche, arrivando all'inizio di quest'anno con le sue condizioni di salute ancora più gravi. All'inizio di Maggio è stato messo in supporto vitale, fino a quando non c'è stato più nulla da fare.

Per quello che ha fatto per il business, per l'eredità che ha lasciato, la sua grandiosa immagine la consideriamo alla pari di Antonio Inoki. Sicuramente, senza di lui, non sarebbero esistiti atleti come Hogan, Triple H, Scott Steiner, Jesse "The Body" Ventura e tantissimi altri. L'unica cosa che possiamo dire per concludere l'articolo è:

Ciao, Billy.
E grazie!

Billy Graham
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