Ricky Steamboat: “Ecco perché non ho voluto lottare contro Ric Flair quest'anno”



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Ricky Steamboat: “Ecco perché non ho voluto lottare contro Ric Flair quest'anno”

Come sappiamo tutti Ric Flair è tornato in azione per il suo ultimo match la scorsa estate al fianco del genero Andrade El Idolo, riuscendo a sconfiggere i rivali, ovvero la coppia formata da Jeff Jarrett e Jay Lethal, ma non con poche difficoltà, infatti la leggenda ha rischiato davvero di lasciarci la pelle, ma alla fine è sopravvissuto dimostrandoci ancora una volta di che pasta è fatto il Nature Boy.

A suo tempo, prima che venisse ufficializzato il match, quando si sapeva solo luogo e data del ritorno di Flair, si parlava di farlo scontrare contro uno dei suoi rivali storici, forse il migliore, ovvero Ricky “The Dragon” Steamboat, che aveva subito lanciato una frecciatina nei confronti del suo amico, smentendo qualsiasi coinvolgimento nel progetto e affermando di non voler tornare a lottare per lasciare un bel ricordo di quello che era The Dragon nei suoi momenti migliori, anche se alla fine a novembre sul ring ci è tornato.

Ulteriori dettagli sul rifiuto a Flair

Parlando in una nuova intervista con Bill Apter di Sportskeeda, Steamboat ha rivelato che si è tirato fuori dall’ultimo match di Flair dato che il suo rivale ha un pacemaker. Il WWE Hall of Famer ha detto che non voleva essere sul ring se qualcosa di brutto fosse successo al Nature Boy.

"Inizialmente, quando Conrad [Thompson], che è il promotore, e io abbiamo parlato, ho guidato a Nashville e ci siamo seduti a parlare. Mi stavo ancora allenando abbastanza bene e mi sentivo abbastanza bene, e ho detto 'ok.' Non avevamo firmato o sigillato l'accordo per quanto riguarda la parte monetaria, ma quello che mi ha fatto definitivamente dire di no, circa una settimana dopo, è che ho scoperto che Flair porta un pacemaker. Tutti questi anni e non l'ho mai saputo.

Ho subito detto: 'Non credo di voler fare questo.' Non voglio che la mia eredità sia il fatto che ero sul ring con lui se fosse successo qualcosa o fosse morto. Non lo volevo. Ho fatto alcune interviste dopo, quando hanno scoperto che ho detto ‘no’, ma questa è la prima volta che ne parlo davvero pubblicamente. Non volevo gettare Conrad o Flair sotto il bus, quindi mi ci sono gettato da solo. Sono come uno di quei vecchi pugili che salgono sul ring e dopo circa il terzo round, quando le loro gambe sono andate, tutti sono seduti lì che dicono: ‘Avrebbe dovuto rimanere in pensione.' Ho usato me stesso come giustificazione.”