Mick Foley: "Quando la Chokeslam di The Undertaker mi fece sanguinare internamente"



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Mick Foley: "Quando la Chokeslam di The Undertaker mi fece sanguinare internamente"

Uno dei mostri sacri del settore dell'hardcore della WWE ed in generale di tutte le più importanti compagnie del mondo, risponde indubbiamente al nome di Mick Foley. Il soprannome con il quale viene spesso appellato il WWE Hall of Famer, è infatti "Hardcore Legend", con alcuni match della carriera dell'ex campione mondiale WWF, che sono riconosciuti da chiunque, come pietre miliari della storia dell'intera disciplina del pro-wrestling.

Come dimenticare i due voli svolti all'interno e all'esterno dell'Hell in a Cell di King of the Ring 1998, dove un Mick Foley nei panni di Mankind fu lanciato di sotto dal Deadman della compagnia, The Undertaker, riscontrando fratture e perdite di denti multiple, con tale contesa che è però rimasta all'interno delle menti dei fan del WWE Universe per decenni.
A quanto pare, la carriera di Mick Foley potrebbe però non essere terminata, per lo meno non come personaggio on-screen della compagnia dei McMahon, visto che se l'atleta ormai non può più lottare, negli ultimi anni ha ricoperto anche il ruolo di General Manager sui ring di Monday Night Raw, firmando di recente anche un contratto da Leggenda per la compagnia.

Mick Foley rivela quanto può essere difficile subire una semplice mossa

Nell'ultima puntata del suo Foley Is Pod, suo podcast personale, il WWE Hall of Famer ha voluto parlare di quella volta che subì una semplice Chokeslam da The Undertaker, su un ring della vecchia WWF, cominciando poi a sanguinare internamente, con il sangue che è cominciato a fuoriuscire dalla sua bocca dopo il match.

In merito a quel brutto quarto d'ora, Foley ha raccontato:

"Prendere una Chokeslam è difficile, rispetto ad un suplex o roba del genere, perché non devi assorbire l'impatto dalle spalle in giù, per tutta la schiena e la parte bassa della schiena.

Con una Chokeslam, praticamente prendi l'impatto solo su una sezione della schiena, specialmente sui vecchi ring della WWE.
Ricordo quella volta in cui lottavo con The Undertaker a Fayetteville, in North Carolina, e presi una semplice Chokeslam che all'epoca non era una finisher e dopo soli pochissimi minuti sentii di avere un sanguinamento interno.

La mia bocca ad un certo punto era piena di sangue.
Arrivai alla fine allo spogliatoio. Sapevo abbastanza, da capire che era sangue quello che mi sentivo in gola. Tornando allo spogliatoio cominciai a sputare sangue da tutte le parti, per una semplice Chokeslam.

Non era una Chokeslam sulla rampa nè chissà cosa altro. Ma questa è la risposta. E' una cosa difficile da prendere, perché se la prendi male, poi ne paghi le conseguenze per i giorni a venire"