Bret Hart spara ancora a zero contro Goldberg



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Bret Hart spara ancora a zero contro Goldberg

Goldberg è un’icona di questo business, avendo contribuito alla diffusione del wrestling in ogni angolo del pianeta. Oltre ad essere un quattro volte campione del mondo, è stato anche due volte WCW United States Champion e una volta WCW World Tag Team Champion.

Nel 2018, è stato inserito con pieno merito nella WWE Hall of Fame. Durante la sua lunga carriera da wrestler professionista, Bill ha raccolto 322 vittorie su 376 match disputati, rimanendo imbattuto per 460 giorni consecutivi.

In quel lasso di tempo, si è aggiudicato 173 incontri di fila (ma c’è chi sostiene che tale statistica sia stata appositamente gonfiata). “Non so esattamente quante vittorie consecutive abbia ottenuto Goldberg, ma quel 173-0 non mi sembra un record credibile.

Il numero delle sue vittorie è stato quasi sicuramente gonfiato, anche perché non ci esibivamo così tanto all’epoca” – ha dichiarato Kevin Nash poco tempo fa. Tra i principali detrattori di Bill, è impossibile non citare Bret Hart.

Quest’ultimo non ha mai perdontato il 55enne di Tulsa per avergli provocato una commozione cerebrale che lo ha costretto al ritiro.

Bret Hart critica ancora Goldberg

Durante una sessione di domande e risposte con i fan, Bret Hart ha affermato che Goldberg non avrebbe meritato di entrare nella Hall of Fame: “Trovo incredibile che Goldberg sia nella Hall of Fame e che Barry Horowitz non ci sia.

Barry era un performer davvero eccezionale, mentre Bill non lo era affatto. Goldberg ha provocato seri infortuni a quasi tutti gli atleti con cui ha lavorato”. Ospite nell’ultima edizione di ‘WWE The Bump’, Bill ha rivelato cosa lo ha spinto a tornare sul ring dopo così tanti anni: “Sono sempre stato visto come un individuo inamovibile, ma la verità è che mi emoziono molto facilmente.

Mio figlio è stato il motivo che mi ha convinto a tornare a lottare dopo 15 anni. Quel ragazzo significa tutto per me e mia moglie, faremmo qualsiasi cosa per lui. Non smetterò mai di ringraziare la WWE e Vince McMahon per avermi concesso di inserire mio figlio nella programmazione WWE”.