A distanza di anni, un Hall of Famer rivela il motivo del suo look in WWE



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A distanza di anni, un Hall of Famer rivela il motivo del suo look in WWE

Nella storia della WWE, ci sono stati moltissimi atleti che hanno cambiato nome, volto e personaggio, anche conosciuto come gimmick, nel gerco del pro-wrestling, con alcuni che hanno interpretato veramente innumerevoli character all'interno dei ring della famiglia McMahon, come ad esempio Edge o The Undertaker, con il primo che ha cambiato diverse volte anche fazione, passando dall'essere babyface all'essere heel molto repentinamente.

Per quanto riguarda invece il Deadman, anche pur rimanendo lo stesso becchino per anni, Mark Calaway ha interpretato sempre una sfaccettatura diversa del suo personaggio, andando a emozionare i fan con un potere sempre nuovo o un look sempre differente, davanti ad ogni avversario che gli si parava davanti, per non parlare del frangente di inizio 2000, dove Taker divenne biker e quindi non più uomo sovrannaturale dotato di superpoteri.
Un altro degli atleti leggendari dei McMahon che ha impersonato diversi personaggi è The Godfather, vero nome Charles Wright, il quale in WWF/E ha interpretato tante gimmick, tra cui appunto Godfather e Papa Shango, una sorta di stregone woodoo, tutto tatuato e dipinto in volto, che utilizzava la magia nera per sconfiggere i propri avversari.

Wright rivela il perché del suo trucco a distanza di oltre 25 anni

Nella sua ultima intervista, l'ormai ritirato wrestler ex WWE, introdotto anche qualche tempo fa nella WWE Hall of Fame, ha voluto rivelare il perché Vince McMahon in persona gli chiese di truccarsi il volto.

Ai microfoni di The A2theKWrestling Show, Wright ha infatti rivelato:

"Fu Vince, che venne da me e disse 'Hai un corpo da mostro, ma hai anche una faccia da bambino' e poi continuò con 'Dobbiamo fare qualcosa con la tua faccia', così nacque il mio personaggio ed il mio look.

Così Vince coprì la mia faccia da bambino innocente" Emerge un altro strano quanto simpatico aneddoto sulla storia della WWE, con il wrestler che dopo il frangente Papa Shango entrò a far parte anche della stable dei Right To Censor, ad inizio anni 2000, fino a quando la WWE non ha deciso di rilasciarlo, con l'atleta ormai arrivato ad un'età abbastanza avanzata per le sue prestazioni in-ring.