The Rock: "Ecco quando Vince mi disse che non ero pronto per le grandi leghe"



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The Rock: "Ecco quando Vince mi disse che non ero pronto per le grandi leghe"

Uno dei wrestler globalmente più riconosciuti in tutto il mondo, soprattutto per i suoi trascorsi nel mondo del cinema, dove è uno degli attuali attori di Hollywood più pagati degli ultimi anni, risponde al nome di The Rock.

Prima di intraprendere una maestosa carriera davanti alle cineprese, The Rock si è fatto letteralmente le ossa sui ring della compagnia della famiglia McMahon, la WWE, con il figlio e nipote d'arte della famosissima famiglia degli Anoa'i delle Isole Samoa, dalla quale ha origine anche Roman Reigns o gli Usos, che è stato anche più volte campione mondiale, soprattutto nell'epoca definita Attitude Era della WWE.

Dopo aver avuto i feud ed i match più importanti della storia della federazione, tra cui su tutti il match contro Hulk Hogan a Wrestlemania X8, The Rock ha capito che il mondo del cinema chiamava e lui non poteva che rispondere presente, con la sua storia che adesso è diventata anche una serie tv, dal nome "Young Rock", nella quale viene ripercorsa a ritroso tutta la storia di uno degli atleti più influenti della WWF/E degli ultimi 25 anni.

The Rock racconta del primo discorso importante fatto da Vince McMahon

Dopo aver visto l'ultimo episodio di Young Rock, lo stesso Rocky ha voluto raccontare uno degli aneddoti più importanti della sua carriera, scrivendo il seguente post su Instagram:


"La stretta di mano.
La mia prima 'seduta' con il Chairman WWE Vince McMahon, interpretata dal grande Adam Ray.
Avevo 25 anni e solo 7 dollari nel portafoglio.

Ma almeno avevo un taglio di capelli abbastanza schifoso ed i jeans di mia mamma. Dopo il mio primissimo match, Vince mi fece andare a Stamford per dirmi 'hai un grande potenziale ragazzo, ma non sei ancora pronto per le grandi leghe della WWE.

Ti mando a Memphis. Vai ed impara il business. Impara come si lavora e impara come si parla al microfono'. Lo guardai negli occhi e dissi 'Si signore. Grazie Vince per questa opportunità. Volevo solo questa'. Negli anni, Vince ed io abbiamo fatto affari insieme, generando un mucchio di box office.

Ogni accordo con Vince era sempre chiuso con uno sguardo negli occhi ed una stretta di mano.
La mia stratta di mano vuol dire tutto per me. E' la mia parola, la mia moneta di scambio ed è tanto importante quanto la mia firma.
Grazie Vince per la guida degli inizi, il farmi da mentore e per l'aver visto il potenziale in quei jeans della mamma ed un pessimo taglio di capelli che ha un ragazzo punk
"