The Godfather: "The Rock si rifiutò di vestirsi da musulmano in WWE"



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The Godfather: "The Rock si rifiutò di vestirsi da musulmano in WWE"

La storia recente e passata della WWF/E è costellata dalle stable ed i tag team più improbabili e strani di sempre, con alcuni di essi che ovviamente hanno però fatto la storia dell'intero mondo del pro-wrestling, per le novità e le unicità portate in scena in lungo e in largo sui ring di tutto il mondo.

Tra i vari Hardy Boyz, Dudley Boyz, The Brood e D-Generation X, era emersa qualche anno fa anche la stable tutta composta da atleti di colore, la Nation of Domination, con la quale The Rock mosse i primi passi importanti sui ring dell'allora WWF, con il futuro campione mondiale che era affiancato inizialmente da The Godfather, D-Lo Brown e da Faarooq, ma nella quale poi vennero inseriti in un secondo momento anche altri nomi importanti, come Mark Henry o Ahmed Johnson.
Con questa stable, la WWE riuscì ad attirare parecchio heat nei confronti dei suoi atleti heel, con The Rock che arrivò addirittura a farsi minacciare di morte da alcuni fan, soprattutto per la natura dei promo che portava in scena, con il suo frangente all'interno della stable che infatti durò ben poco.

The Rock ed il ripudio per i cappelli

Nella sua ultima intervista, Charles Wright, meglio conosciuto sui ring della WWE come The Godfather o come Papa Shango, ha voluto rivelare come anche a The Rock venne detto di indossare un cappello tipico della tradizione musulmana, visto che tutti gli altri componenti della stable ne indossavano uno, con l'attuale attore di Hollywood più pagato al mondo, che ha però sempre rifiutato tale cosa.

Nel suo intervento, Wright ha infatti affermato:

"L'unico problema che avevamo con lui (The Rock ndr) era che non voleva indossare i cappelli dei Musulmani... poi non voleva vestirsi di verde, giallo e rosso, o qualunque segno fosse quello...

nero, verde e rosso... non voleva metterseli addosso, così finì per metterne una piccola striscia sui pantaloncini. Ma quello fu l'unico problema che avevamo. Rifiutava completamente l'idea di mettersi un cappello"