WWE Hall of Famer: "Quella volta che i fan messicani mi volevano morto per il promo"



by   |  LETTURE 944

WWE Hall of Famer: "Quella volta che i fan messicani mi volevano morto per il promo"

Tra i tanti Hall of Famer della WWE che sono approdati sui ring della All Elite Wrestling negli ultimi anni, ha trovato spazio anche Jake "The Snake" Roberts, il famosissimo personaggio degli anni '80 e '90 della WWF, il quale si presentava con un serpente chiuso in un sacco, per mettere paura ai propri avversari, con questi ultimi che scappavano o si facevano schienare per il terrore dell'animale che strisciava.

Negli ultimi mesi, Jake Roberts è stato affiancato a Lance Archer della AEW, con il baffuto manager che nonostante una patologia polmonare molto seria, che lo costringe a girare spesso con una bombola d'ossigeno, non rinuncia comunque ai suoi impegni dentro e fuori dal ring con la compagnia dei Khan.

Nella sua ultima intervista, Jake "The Snake" ha voluto anche racocntare uno spaventoso aneddoto che i fan non conoscevano, ovvero di quando alcuni fan messicani lo volevano letteralmente fare fuori, per via di un suo promo razzista contro gli immigrati in America.

Jake "The Snake" ed il promo con cui rischiò la vita

Nella sua ultima intervista rilasciata al Talk Is Jericho, Jake ha infatti affermato:

"Mi mandarono nella stazione TV per fare alcuni promo e li feci.

Indietro nel tempo, potevi anche permetterti di divertirti al microfono, facendo qualcosa di politicamente scorretto. Perché io non sono per niente razzista, amo tutte le persone, non mi importa del colore. Non vedo i colori, credo di soffrire di acromatopsia (chi non percepisce i colori ndr), semplicemente non mi piacciono tutte queste ca**te amico.

Ne ho viste talmente tante in vita mia, che non riesco proprio ad avercela con le persone per queste cose. Quindi in quel famoso promo mi presi gioco dei messicani, dicendo 'Sapete perché abbiamo le Olimpiadi ad Atlanta e non in Messico?' e poi 'Perché tutti quelli che riescono a saltare, correre o nuotare non sono più lì'

Non gli piacque per nulla quella battuta e poi sentii partire una canzone 'The Frito Bandito' Pensarono fosse una cosa correlata al mio promo anche quella, così smisero di mandare in onda anche quella canzone, non gli piacque per nulla quel segmento, con quelle cose.

Dopo di ciò mi riportarono al mio hotel, era tutto live. Ed io stavo camminando per la hall del mio hotel, entrando anche nel bar. Mi fermai e guardai in alto, alle tv dell'hotel e in spagnolo dicevano qualcosa e mi ci finì sopra l'occhio.

Quello che mi colpì erano questi messicani che sparavano ad altra gente con un cannone ad acqua. Dissi allora 'Wow, è una cosa seria amico'. Allora parlai con il barista e gli dissi 'Dannazione, amico, uccideranno quelle persone'

E lui rispose 'Sì amico, sei stato tu a fare questo' 'Io ho fatto questo? Io non ho fatto proprio niente amico' risposi io. E lui 'Sì, stanno cercando anche tua madre' ed io allora 'Cosa?', 'Stanno cercando di trovarti, perché ti vogliono tagliare quella ca**o di gola' e allora io dissi 'Posso comprare una birra?' "