Matt Hardy: "Noi e Edge & Christian dovevamo avere un match contro la DX in WWE"



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Matt Hardy: "Noi e Edge & Christian dovevamo avere un match contro la DX in WWE"

La storia della WWE è costellata dai team e dalle stable più dominanti della storia del pro-wrestling, con alcuni nomi ormai leggendari che hanno reso la categoria Tag Team della federazione una delle migliori di sempre nel mondo della disciplina.

Neanche a dirlo, due dei nomi di team più importanti dell'intera storia della WWF/E, sono quelli degli Hardy Boyz, formati da Matt e Jeff Hardy e dagli E&C, ovvero Edge e Christian, i due atleti canadesi ormai divisi, uno in WWE e l'altro in AEW.

I due team hanno avuto per anni dei feud rocamboleschi e pieni di match speciali, con i loro Ladder match e TLC match che sono entrati di diritto nella classifica dei migliori match della storia della compagnia dei McMahon.

Sebbene attualmente Jeff Hardy sia ancora disoccupato dopo il licenziamento della WWE ed Edge sia tornato da poco più di un anno dopo un ritiro forzato per un brutto infortunio al collo, i quattro rimangono tuttora alcuni dei wrestler più amati e più acclamati dal pubblico di tutte le età, sia in WWE che in AEW.

Matt Hardy racconta la sua storyline contro la DX al fianco di Edge e Christian

Nel suo ultimo intervento ai microfoni del podcast The Extreme Life of Matt Hardy, il più grande dei fratelli estremi ha voluto raccontare:

"Andando avanti, scelsi volontariamente, per lo meno all'inizio, l'idea di metterci insieme come gruppo ed andare a lavorare contro la DX.

Volevo che il nostro gruppo fosse la Version 1 degli Hardyz e Edge & Christian. Quello doveva inizialmente essere il primo concetto di Version 1 della storia. Noi dovevamo essere la versione dei prototipi dei wrestler che volevamo tutti vedere nel futuro.

Alla fine non è accaduto nulla, quello che è finito per essere è che Edge e Christian hanno fatto il loro turn heel e noi abbiamo continuato il nostro feud andando a scontrarci in un TLC.
Alla fine dei giochi, ripensandoci e con il rispetto reciproco che ci ha sempre contraddistinti, è stato il finale giusto.

C'è ancora inquadrato il mio sguardo con gli occhi al cielo, mentre esclamo 'Oh mio Dio', con il pubblico che ci fa una standing ovation a 24 ore dal nostro match. E' stato emozionante. Quello sguardo non è stato voluto nè artefatto.

Non potevo credere che le persone ci stessero applaudendo a quel livello e che avevano apprezzato così tanto il nostro duro lavoro, rompendoci letteralmente il c**o la notte prima" .