Bret Hart: "Nessuno vedeva un grande potenziale in me all'inizio"



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Bret Hart: "Nessuno vedeva un grande potenziale in me all'inizio"

Bret Hart è stato senza dubbio uno dei migliori wrestler che abbiano mai messo piede in WWE. Il canadese è stato inserito nella Hall of Fame nel 2006 e nel 2019 (come membro della Hart Foundation). Bret viene ricordato anche per il famosissimo ‘Screwjob di Montreal’ del 1997, uno degli episodi più controversi nella storia della federazione di Stamford.

Temendo che Hart potesse approdare in WCW con la cintura WWE, Vince McMahon tramò alle sue spalle e fece in modo che Shawn Michaels vincesse a tradimento. Oltre ad essere stato un sette volte campione del mondo, ‘The Hitman’ si è aggiudicato l’edizione 1994 del Royal Rumble match e il torneo ‘King of the Ring' per ben due volte (nel 1991 e nel 1993).

Nel corso di una recente intervista al ‘Calgary Sun’, Bret ha raccontato di aver dovuto modificare parecchio il suo stile di wrestling per arrivare al top.

Il racconto di Bret Hart

“Ho dovuto modificare numerosi dettagli relativi al mio stile di wrestling per poter diventare una superstar formidabile.

Quando sono arrivato in WWF nel 1984, nessuno vedeva un grande potenziale in me. Sembravo destinato ad una carriera mediocre di cui nessuno si sarebbe ricordato. Non ero abbastanza imponente, non ero abbastanza carismatico, non avevo tutta questa mole di muscoli, ero uno dei tanti” – ha ricordato Hart.

Bret ha lanciato una pesantissima stilettata al mitico Hulk Hogan: “Lui era un omone di due metri che ha fatto innamorare tanta gente. Se parliamo di wrestling, tuttavia, era molto limitato. Non riusciva a distinguere una headlock da una headlamp.

Sapeva eseguire soltanto una body slam e poco altro. Il suo bagaglio tecnico era ridotto all’osso. Per fortuna, Vince McMahon mi ha dato la chance che meritavo e mi ha reso campione. Ho sempre agito per il bene dell’azienda, credo che non ci siano dubbi al riguardo.

Non a caso, sono diventato un modello di riferimento per quasi tutti i wrestler canadesi e non solo. Performer come Edge e Natalya si sono ispirati a me”.